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| 12 gennaio | 07:18

Venezuela, Alberto Trentini e Mario Burlò sono stati liberati, erano rinchiusi da oltre un anno nel carcere di El Rodeo a Caracas. Tajani: "Sono in buone condizioni"

La liberazione di un importante numero di prigionieri politici era iniziato nei giorni scorsi. Ad annunciarlo era stato il presidente del parlamento Jorge Rodríguez, fratello della presidente ad interim Delcy Rodríguez che ha sostituito Nicolás Maduro dopo la sua cattura del 3 gennaio scorso da parte degli Stati Uniti. Un gesto  “unilaterale di pace” da parte del governo venezuelano

Venezuela, Alberto Trentini e Mario Burlò sono stati liberati

ROMA. “Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi e sono nella sede dell’ambasciata d’Italia a Caracas”. Alle 4.50 di questa mattina il ministro degli Esteri, Antonio Tajani ha annunciato attraverso i social la liberazione di due italiani. 

Alberto Trentini, impegnato per la ong Humanity & Inclusion, impegnata nell’assistenza umanitaria alle persone con disabilità, era stato fermato il 15 novembre 2024 sulla strada tra Caracas e Guasdualito. Non state mai realmente state chiarite le motivazioni dell'arresto. Da quel momento è stato passato al carcere di El Rodeo riuscendo a parlare con la propria famiglia solo pochissime volte. Nelle scorse ore dopo 423 giorni di prigionia è stato rilasciato.

 

Da oltre un anno in carcere era anche Mario Burlò, imprenditore torinese, anche in questo caso trattenuto senza chiari motivi. Era partito dall'Italia nel 2024 per raggiungere il Venezuela e verificare alcune opportunità imprenditoriali. Anche lui era trattenuto al carcere di El Rodeo a Caracas. 

 

“Ho parlato con i nostri due connazionali – ha spiegato il ministro Tajani - che sono in buone condizioni .Presto rientreranno in Italia. La loro liberazione è un forte segnale da parte della presidente Rodriguez che il governo italiano apprezza molto”.

 

Nei giorni scorsi il Venezuela  aveva iniziato a liberare un importante numero di prigionieri politici. Ad annunciarlo era stato il presidente del parlamento Jorge Rodríguez, fratello della presidente ad interim Delcy Rodríguez che ha sostituito Nicolás Maduro dopo la sua cattura del 3 gennaio scorso da parte degli Stati Uniti. Un gesto che era stato richiesto da più parti e che sarebbe stato considerato  “unilaterale di pace” da parte del governo venezuelano. 

 

I due italiani sono stati trasferiti all'ambasciati d'Italia. Uno spostamento fatto per la prima volta senza essere incappucciati. Qui l'ambasciatore Giovanni Umberto De Vito li ha accolti e ha fatto preparare due stanze per loro affinché possano riposare in attesa di un volo che nelle prossime ore li riporterà in Italia. 

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