Virus sinciziale, grazie all'immunizzazione crollano i ricoveri dei neonati: da circa 200 a 59 in due stagioni, ma 7 piccoli (non vaccinati) sono finiti in terapia intensiva
L’anticorpo viene somministrato una sola volta e offre al bambino una protezione immediata contro le forme gravi di virus sinciziale. A partire da lunedì 28 settembre in Alto Adige verranno riaperte le prenotazioni per l’immunizzazione

BOLZANO. Da circa 200 ricoveri a 59 in due stagioni. Numeri diffusi dall'azienda sanitaria dell'Alto Adige e che raccontano meglio di altri l’impatto della profilassi contro il virus respiratorio sinciziale (VRS) sui bambini sotto l’anno di età.
Non mancano però i campanelli d'allarme. Dei 59 piccoli ricoverati nella stagione 2025/26, 36 non erano stati immunizzati e, tra questi, 7 hanno avuto bisogno della terapia intensiva neonatale.
Il lavoro da fare è ancora molto e a partire da lunedì 28 settembre, in Alto Adige verranno riaperte le prenotazioni per l’immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale
Per neonate e neonati, un‘infezione da virus respiratorio sinciziale può avere un decorso significativamente più grave rispetto a bambine e bambini più grandi o agli adulti. Il virus, per il quale non esiste una terapia specifica, può causare nei lattanti bronchiolite o polmonite e, nei casi più gravi, rendere necessario il ricovero ospedaliero.
Il sinciziale è un virus respiratorio molto diffuso, che si manifesta soprattutto nei mesi autunnali e invernali. Particolarmente a rischio sono neonate e neonati molto piccoli. Tuttavia, spiega l'azienda sanitaria altoatesina, anche bambine e bambini sani possono sviluppare forme gravi della malattia. La profilassi contro il virus non consiste in una vaccinazione classica, bensì nella somministrazione una tantum di un anticorpo monoclonale: il sistema immunitario non deve quindi produrlo autonomamente.
L’anticorpo viene somministrato una sola volta e offre al bambino una protezione immediata contro le forme gravi di virus sinciziale.
“Questo virus – ha spiegato l'assessore provinciale, Hubert Messner - non è un semplice raffreddore quando a essere colpiti sono i più piccoli tra i piccoli. Come pediatra ho visto quanto rapidamente un’infezione delle vie respiratorie possa peggiorare nei lattanti e quanto possano essere pesanti questi decorsi per i bambini e le loro famiglie.” Oggi è possibile prevenire molto meglio le forme gravi. “Invito tutti i genitori a consentire ai propri figli di beneficiare di questa protezione” ha sottolineato Messner.
È possibile prenotarsi per l‘immunizzazione contro il Vrs a partire da lunedì 28 settembre 2026 presso i Servizi di Igiene al numero di telefono 100100, anteponendo il proprio prefisso telefonico, oppure tramite https://sanibook.asdaa.it. Naturalmente, l’immunizzazione può essere effettuata anche direttamente presso le Pediatre e i Pediatri di libera scelta.


















