Virus sinciziale, nel 2023 in Alto Adige 189 neonati ricoverati (14 in terapia intensiva): ''Al via una campagna con anticorpo monoclonale, gratis per tutti i bimbi''
Finora, l'immunoprofilassi contro il vrs era disponibile solo per bambini con fattori ad alto rischio. La campagna è rivolta ai bimbi nati tra novembre 2024 e aprile 2025, ai bambini senza fattori di rischio nati dopo il 1° maggio 2024 e ai neonati con fattori ad alto rischio come i prematuri o i bambini con patologie respiratorie congenite che hanno meno di due anni al momento dell'introduzione della misura

BOLZANO. Nel 2023 sono stati 189 i bambini che in Alto Adige hanno avuto gravi conseguenze per il virus sinciziale e sono stati ricoverati, 14 di questi sono stati anche ricoverati nei reparti di terapia intensiva. Anche per questo è molto importante vaccinare i propri piccoli. Lo ha spiegato oggi l'assessore alla salute Huber Messner nel presentare un'importante campagna di prevenzione per la stagione 2024/2025 contro il virus respiratorio sinciziale (vrs). Secondo i calcoli dell'azienda sanitaria dell'Alto Adige i costi per il sistema pubblico per curare i bimbi colpiti da questo virus che può causare nei neonati anche gravi malattie respiratorie, ammontano a 1,2 milioni di euro.
Per la prima volta, l'anticorpo monoclonale Nirsevimab sarà reso disponibile gratuitamente per tutti i neonati nel primo anno di vita. La decisione è stata presa dalla Giunta provinciale nella seduta di oggi (22 ottobre), su proposta dell'assessore alla Prevenzione sanitaria e Salute. Finora, l'immunoprofilassi contro il vrs era disponibile solo per bambini con fattori ad alto rischio. La campagna è rivolta ai bimbi nati tra novembre 2024 e aprile 2025, ai bambini senza fattori di rischio nati dopo il 1° maggio 2024 e ai neonati con fattori ad alto rischio come i prematuri o i bambini con patologie respiratorie congenite che hanno meno di due anni al momento dell'introduzione della misura.
“Il vrs può portare a una grave progressione della malattia nei neonati, e da neonatologo ho visto personalmente gli effetti di queste infezioni - spiega l’assessore alla salute, Hubert Messner -. Con questo anticorpo Nirsevimab, ora abbiamo un modo efficace per intervenire preventivamente. Si tratta di un importante passo avanti per la salute dei nostri bambini”. L'anticorpo monoclonale Nirsevimab deve essere somministrato per via intramuscolare solo una volta a stagione e riduce il rischio di malattia da vrs fino all'80% e il tasso di ospedalizzazione fino al 77%.
La misura quindi non solo protegge la salute dei bambini, ma riduce anche i costi per il sistema sanitario. Con questa campagna preventiva, l'Alto Adige mira a ridurre in modo significativo il numero di ricoveri ospedalieri dovuti a infezioni da vrs e a dare un contributo importante alla salute pubblica. L'adesione alla campagna è su base volontaria e con somministrazione gratuita dell'anticorpo.













