Contenuto sponsorizzato
Trento
13 luglio | 12:38

Virus respiratorio sinciziale: nuovo anticorpo monoclonale offerto gratuitamente ai neonati che affrontano la loro prima stagione epidemica

Si tratta di un virus altamente trasmissibile che causa epidemie annuali durante l'autunno e l'inverno nei climi temperati: “Anche se la maggior parte dei casi presenta una forma lieve – dice la Pat – il Vrs può peggiorare le patologie preesistenti e causare gravi complicazioni che possono essere potenzialmente fatali”

Virus respiratorio sinciziale: nuovo anticorpo monoclonale offerto gratuitamente ai neonati che affrontano la loro prima

TRENTO. Virus respiratorio sinciziale, ecco il nuovo anticorpo monoclonale per i neonati: ad annunciarlo è la Provincia autonoma di Trento, che sottolinea come il farmaco verrà offerto gratuitamente ai bambini che affrontano la loro prima stagione epidemica.

 

Nirsevimab, questo il nome del nuovo anticorpo monoclonale, è rivolto alla prevenzione dell'infezione del Vrs e la Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute e alle politiche sociali Mario Tonina, ha stabilito di considerare questa profilassi quale livello aggiuntivo di assistenza.

 

“Potranno usufruire di questa esenzione – dicono le autorità – i bambini della coorte di nascita 2024 nati dal primo aprile in avanti, inclusi i nati pretermine, con cardiopatia congenita, displasia broncopolmonare, poiché quelli nati fra gennaio e marzo hanno già affrontato una stagione epidemica”.

 

Si tratta, spiegano gli esperti, di un virus altamente trasmissibile che causa epidemie annuali durante l'autunno e l'inverno nei climi temperati. Anche se la maggior parte dei casi presenta una forma lieve, il Vrs può peggiorare le patologie preesistenti e causare gravi complicazioni che possono essere potenzialmente fatali. A livello globale, si stima che il virus respiratorio sinciziale rappresenti la seconda causa di mortalità pediatrica (la prima è la malaria); l'infezione da Vrs è infatti la prima causa di bronchiolite e quindi di ospedalizzazione nei bambini sotto l'anno di vita. Si stima che circa l'80% delle ospedalizzazioni per bronchiolite e il 40% delle ospedalizzazioni per polmonite siano causate da Vrs”.

 

In Trentino – commenta l'assessore Tonina – nelle due stagioni epidemiche dopo il Covid, tra l'inverno 2022-2023 e nel successivo 2023-2024, vi sono stati 321 ricoveri in pediatria, dei quali 58 in terapia intensiva. Per quanto riguarda i fattori di rischio, i dati del Trentino si sono assestati nella media nazionale, visto che l'88% dei ricoveri ha interessato neonati sani e nati a termine. La durata media della degenza è stata di 5,6 giorni per i bambini ricoverati nel reparto di pediatria, mentre di 10 giorni per i bambini che hanno avuto bisogno della terapia intensiva. La messa a disposizione di questo farmaco – conclude l'assessore – ci consente di proteggere i nostri bambini fin dai primi giorni di vita, ma rappresenta anche un investimento nel loro futuro e nel benessere della nostra comunità”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Sport
| 14 agosto | 21:20
Dopo una gara tirata, con le avversarie che provano a staccarla, senza riuscirci, a 250 metri dall'arivo Nadia Battocletti saluta tutti e se [...]
Esteri
| 14 agosto | 19:54
Turchia, Arabia Saudita e Pakistan hanno firmato negli scorsi giorni un accordo - il Patto della Mecca - di difesa comune, che prevede una maggior [...]
altra montagna
| 14 agosto | 18:18
Sta rimbalzando di testata in testata il video che ritrae decine di persone in fila, mentre attendono di accaparrarsi uno dei [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato