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Aggredito con lo spray e derubato in piazza della Portela, due arresti. La Polizia: "Telecamere decisive. Non rispondiamo alla politica, ma ai cittadini"

L'episodio è avvenuto il 7 gennaio, quando intorno alle 20.15 due uomini avevano aggredito una persona originaria degli Emirati Arabi. Arrestati in piazza Dante e piazza della Portela. La polizia: "La nostra attenzione non è rivolta solo a determinate zone, ma a tutta la città: non esistono cittadini di serie A e serie B"

Di Luca Andreazza - 25 gennaio 2017 - 13:20

TRENTO. "I fatti dimostrano che se avviene un evento e questo viene denunciato, la polizia interviene e arresta", queste le parole di Salvatore Ascione, dirigente della Squadra mobile all'indomani dell'arresto di due tunisini.

 

In manette e condotti a Spini di Gardolo, Gdaida Atif, classe 1991, e Mohamed Selmi, classe 1990, che intorno alle 10.15 del 7 gennaio in piazza della Portela hanno aggredito con lo spary urticante, percosso e derubato di 100 euro e del cellulare un uomo del 1973 originario degli Emirati Arabi, che aveva chiesto aiuto all'Opera Bonomelli.

 

"L'evento criminale - spiega Ascione - si è consumato rapidamente e nel primo momento gli aggressori sono stati messi in fuga dall'arrivo di due volanti della Ppolizia. Le indagini sono partite a seguito della segnalazione da parte dell'Ospedale, dove l'uomo si è recato autonomamente dopo aver subito il reato. La persona ha riconosciuto i malviventi in foto, in quanto già aveva visto uno dei due pregiudicati. In assenza di testimoni abbiamo quindi verificato i video delle telecamere cittadine e abbiamo potuto confermare i fatti riportati".

 

I tunisini, già conosciuti alle forze dell'ordine e arrestati in piazza Dante e piazza della Portela, rischiano dai 3 ai 10 anni e rispondono per rapina in concorso, lesioni aggravate (l'uomo ha riportato la frattura del polso e una prognosi superiore ai 30 giorni, ndr) e uso d'armi

 

"Questa ulteriore cattura di malviventi - commenta Massimo D'Ambrosio, Questore di Trento - dimostra che l'azione della polizia è presente e costante. Le operazioni delle forze armate non si fermano e l'attenzione non è rivolta solo a determinate zone, ma a tutta la città: non esistono cittadini di serie A oppure serie B".

 

Il tema della sicurezza è caldo, questa sera a Palazzo Thun, si parlerà solo ed esclusivamente di sicurezza nelle zone sensibili del centro storico di Trento: maggioranza e opposizione si confronteranno su come prevenire e arginare la delinquenza nel capoluogo, con votazione della mozione, condivisa dal gruppo di lavoro creato ad hoc per analizzare da vicino una situazione che, soprattutto negli ultimi mesi, appare decisamente preoccupante.

 

"Ognuno deve fare il proprio mestiere - conclude il Questore - il nostro lavoro non è rispondere alla politica, ma ai cittadini. Non rileviamo un'impennata della criminalità, anzi i dati evidenziano un calo dell'attività criminale. Le nostre azioni non si limitano alla microcriminalità, ma dobbiamo andare a fondo per fermare i canali e le reti. Attualmente non ci sono arrivati comunicazioni particolari e abbiamo appreso della mozione dalla stampa e precisiamo che le forze dell'ordine sono già operative per la prevenzione e la repressione dei reati mediante l'utilizzo di tutti gli uomini disponibili, anche in borghese, 24 ore su 24. Evidenziamo e ribadiamo l'importanza e l'utilità delle telecamere in città".

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