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Cane trucidato a Cosenza, la protesta sbarca anche a Trento

Alcune persone si sono riunite davanti al Tribunale con striscioni e manifesti per chiedere giustizia per Angelo un povero cane ucciso da dei ragazzi. Su change la petizione online

Angelo il povero cagnolino ucciso dai ragazzi di Cosenza
Di Linda De Carli ed Eugenio Calzolari - 22 ottobre 2016 - 16:52

TRENTO. Anche Trento scende in piazza per Angelo, il cane brutalmente ucciso a fine giugno da quattro giovani ragazzi in provincia di Cosenza. Un gruppo di persone, infatti, si è unito nel primo pomeriggio di fronte al tribunale al "Movimento etico tutela animali e ambiente", per chiedere giustizia nei confronti dell'animale.

 

 

Il caso ha scandalizzato tutta Italia e spopolato sui social, dove centinaia di attivisti stanno condividendo a piena voce la causa animalista. Su Facebook è nata la pagina “l'urlo di Angelo”, mentre sul sito Change è stata lanciata una petizione per la condanna dei giovani, la quale ha raggiunto quasi le 167mila firme e punta dichiaratamente alle 200mila.

 

 

Era la fine di giugno quando quattro ragazzi calabresi, annoiati e senza idee, hanno deciso di divertirsi appendendo per il collo un cane randagio ad un albero. Poi hanno iniziato a bastonarlo e lo hanno seviziato: ma Angelo, inconsapevole e inerme, ha scodinzolato fino alla fine. Il tutto è stato ripreso proprio dai ragazzi che in seguito hanno postato il video sui social con fierezza, come fosse un simbolo della loro forza: un'inconsapevole autodenuncia che ha scatenato l'indignazione generale. Anche Trento, dunque si unisce simbolicamente alla protesta. Per partecipare alla petizione ecco il link.

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