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Comune - Volontariato, protocollo per abbattere la burocrazia e aiutare le associazioni

Tra gli obiettivi anche aiutare le associazioni a progettare. Casagranda: "E' finita l'era dei bancomat dove bastava fare domanda e si avevano soldi. Ora bisogna essere in grado di progettare e saperlo fare bene per avere le risorse necessarie”

Di gf - 12 April 2017 - 18:48

TRENTO. Abbattere la burocrazia cercando di aiutare le associazioni di volontariato costrette quotidianamente a districarsi tra regole, obblighi e adempimenti vari spesso di difficile comprensione. E' questo uno dei principali obiettivi del protocollo che la Giunta comunale di Trento ha deciso di rinnovare con il Centro servizi volontariato trentino.

 

Il protocollo, valido fino al 31 dicembre 2020, si inserisce in un percorso di collaborazione partito già nel 2004, che ha portato alla realizzazione di diversi progetti e una serie di incontri formativi territoriali dedicati alle associazioni locali sulla gestione delle stesse.

 

L'impegno è anche quello di promuovere in modo sempre più adeguato ed efficace le numerose e diversificate opportunità territoriali di attivazione civica, sociale e culturale destinate ai cittadini, spesso non conosciute dai destinatari o dai potenziali interessati alle diverse iniziative.

 

Sul problema della burocrazia, ha affermato l'assessore comunale Maria Chiara Franzoia “l'amministrazione quotidianamente si interroga su come intervenire anche sollecitata dai cittadini. Questo protocollo è un passo importante. In sindaco Andreatta ha dato la delega alla semplificazione ad un assessore e si sta tentanto di lavorare, nel rispetto delle norme, per rendere la vita più facile. Il Centro servizi volontariato fungerà da interlocutore e intermediario tra cittadini e amministrazione per semplificare le varie attività”.

 

Prosegue anche l'impegno del Centro servizi volontariato. “Noi siamo chiamati per legge – ha spiegato il presidente Giorgio Casagranda - a portare avanti un servizio di consulenza nei confronti delle associazioni di volontariato. La nuova legge approvata un anno fa aumenta il nostro compito. In particolare cerchiamo di favorire, attraverso protocolli, il superamento, della burocrazia”.

 

Tra le principali difficoltà incontrate dalle associazioni di volontariato c'è sicuramente la complessità delle legge e quindi spesso la non conoscenza. “Per questo – ha spiegato Casagranda - il nostro lavoro è portare a conoscenza di tutti gli impegni che comporta gestire un'associazione. A partire dagli obblighi giuridici a quelli fiscali ma anche insegnare come si fa progettare. Oggi ormai è finita l'era dei bancomat dove bastava fare domanda e si avevano soldi. Ora bisogna essere in grado di progettare e saperlo fare bene per avere le risorse necessarie”.  

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