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Pratiche edilizie più snelle e un ''incaricato unico''. Il Comune di Trento dichiara guerra alla burocrazia

Dopo l'introduzione del nuovo “modello unico” per l'organizzazione di manifestazioni ed eventi sul suolo pubblico ora si punta a rendere più veloci le pratiche edilizie. Uez: "E' giusto che ci sia una persona che segua una pratica dall'inizio alla fine"

Di G.Fin - 05 febbraio 2018 - 13:09

TRENTO. Ci vogliono dai sei mesi ad un anno per avere una autorizzazione edilizia oppure bisogna armarsi di tanta pazienza (e tempo)  per riuscire a disbrigarsi tra le varie carte necessarie per organizzare un evento sul suolo pubblico. La burocrazia è uno dei principali nodi che al giorno d'oggi l'amministrazione è ormai obbligata ad affrontare. Una perdita di tempo e di soldi che va a sommarsi alla complessità di una vera e proprio giungla di norme che con il tempo si sono strette attorno anche alle più semplici operazioni.

 

Per cercare di affrontare tutto questo il Comune di Trento sta mettendo in campo quello che può essere definito come un vero e proprio patto anti – burocrazia sia con i cittadini che con gli ordini professionali presenti sul territorio.

 

E' di qualche mese fa l'introduzione del nuovo “modello unico” per l'organizzazione di manifestazioni ed eventi sul suolo pubblico del territorio comunale con la possibilità, attraverso un'unica istanza in un unico sportello, di svolgere i diversi adempimenti in maniera più semplificata. Il tutto correlato da una guida online che oggi è diventata anche cartacea per rispondere alle diverse esigenze.

 

L'avvio di una semplificazione burocratica lanciata  dall'assessore comunale Tiziano Uez che dopo aver affrontato i procedimenti per l'organizzazione di eventi ora ha deciso di prendere di mira il settore dell'edilizia.

 

“I problemi che ci sono nel disbrigo delle pratiche in questo settore – ha affermato – sono sotto gli occhi di tutti. E' una cosa allucinante che non possiamo lasciar perdere. Io stesso ho avuto delle brutte esperienze. E' arrivato il momento di mettere mano ad alcuni procedimenti e alle loro tempistiche”.

 

Il primo intervento riguarda l'introduzione di una sorta di “incaricato unico”. Una figura che per alcuni servizi è già stata attivata il primo gennaio ma che con febbraio sarà estesa anche ad altri. “Nel momento in cui porto delle pratiche oppure chiedo delle informazioni – spiega Uez – è giusto che ci sia una sola persona che mi segue e che sappia delle mie richieste dall'inizio alla fine. Oggi purtroppo non è così perché può capitare di avere a che fare con tre tecnici diversi e che magari la pensano anche in maniera differente”.

 

Da prendere in mano anche le tempistiche. “E' giusto – ha l'assessore – offrire agli utenti tempi certi”. Nella prima settimana di febbraio ci sarà un incontro tra l'Amministrazione comunale e i rappresentanti degli ordini professionali per capire quali interventi mettere in campo e andare incontro alle varie esigenze.

 

A parlare di “lungaggini” insostenibili e della necessità attivare in maniera concreta degli interventi il prima possibile è il presidente dell'Ordine degli Ingegneri Giovanni Maria Barbareschi.

 

“Con l'amministrazione – ha spiegato Barbareschi - abbiamo un tavolo avviato da ormai qualche anno e condiviso anche con l'assessore Paolo Biasioli all'interno del quale abbiamo iniziato un percorso di dialogo per dare il nostro contributo affinchè queste lungaggini possano essere portare sotto controllo”. Per gli ingeneri trentini mettere in campo interventi che possano velocizzare i tempi nelle pratiche “non è solamente un auspicio ma anche un dovere nei confronti di molti cittadini”.

 

“Con l'assessore Uez – spiega il presidente – abbiamo già avuto alcuni incontri. Riuscire ad avere dei tempi certi nel rilascio delle pratiche è importante perché oggi si può arrivare anche ad un anno di tempo”. Fondamentale in tutto questo è la formazione perchè, spiega il presidente dell'Ordine degli ingegneri, senza non si può fare nulla. “Da parte dell'Amministrazione – conclude Barbareschi – sembra esserci anche l'impegno di formare in maniera uniforme i vari tecnici in modo che ci sia un modo unico di interpretare i vari procedimenti. Una scommessa che deve essere vinta”.  

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