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Emergenza maltempo, prosegue senza sosta il lavoro del Trentino: "Numerosi gli ostacoli che si continuo a presentare davanti ai soccorritori"

Oltre alla Protezione civile, la scorsa notte un contingente di 10 dipendenti qualificati del Centro Addestramento Alpino della Polizia di Stato di Moena è partito per la località di Valle Castellana

Di G.Fin - 20 gennaio 2017 - 19:53

TRENTO. Nelle zone del centro Italia stanno operando 7500 operatori, una cinquantina provenienti direttamente dal Trentino, e 260 mezzi. Questa mattina sono partite dal Veneto e dal Friuli altre due colonne mobili destinate ad intervenire nello sgombero della neve dai tetti nei centri abitati, mentre dal Trentino sono state inviate nella località di Basciano (Teramo) altre due turbine.

 

La scorsa notte un contingente di 10 dipendenti qualificati del Centro Addestramento Alpino della Polizia di Stato di Moena è partito per la località di Valle Castellana, con mezzi speciali in dotazione, per portare soccorso alla popolazione colpita dall’emergenza neve.

 

E' un aggiornamento continuo, di minuto in minuto, quello che arriva sui monitor della sala operativa della Protezione civile trentina, impegnata da martedì scorso nel coordinamento degli interventi attivati dalle ripartizioni regionali della Protezione civile per far fronte all'emergenza neve in Abruzzo e Marche.

 

L'impegno principale è rivolto soprattutto allo sgombero della neve che sta bloccando la viabilità principale e secondaria. In una giornata di lavoro si riesce a liberare dalla neve dai 15 ai 20 chilometri di strada.

 

Terremoto e maltempo, l'impegno del Trentino che coordina 800 soccorritori

Numerosi gli ostacoli che si continuo a presentare davanti ai soccorritori. In alcuni punti l'intervento viabilistico è reso ancora più difficile dalla presenza di alberi caduti che impediscono l'avanzare delle frese-neve, motivo per il quale la Protezione civile nazionale, il cui centro operativo è in costante collegamento con Trento oltre che con le altre Regioni, sta valutando il possibile intervento dei Forestali del Trentino. 

 

Il Corpo Forestale provinciale ha infatti messo a disposizione 14 operatori, guidati da un direttore di zona, specializzati nel taglio di alberi caduti, in particolare lungo le linee elettriche.

 

Alcuni degli operatori trentini sono stati dislocati in queste ore, su richiesta della Regione Abruzzo, in località Cermignano, vicino a Penne Sant'Andrea, dove ci sono alcuni nuclei ancora isolati.

Complessivamente sono 5 le fresaneve inviate dal Trentino e che stanno operando sulla SS 365 di Teramo e dintorni, sulla SP 48 zona Teramo da ieri mattina, sulla SP 49 da Ascoli Piceno verso Valle Castellana, sulla SP 42 verso S. Giorgio e sulla SP 47 verso S. Giovanni.

A questi mezzi si aggiungono 2 autocarri operativi in comune di Penna S. Andrea su strade comunali secondarie ed altri 2 autocarri che stanno operando a Basciano su strade comunali secondarie.

 

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