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Firmato l'accordo per la valorizzazione dell'area del Parco Naturale Adamello Brenta. Gilmozzi: "La sfida più importante è la mobilità alternativa"

La firma del nuovo accordo di programma per la valorizzazione e la tutela dell'ambiente riguarda Valagola, Val Brenta e zone Cavradoss, Plaza, Fogaiart, integra e rinnova quello sottoscritto nel 2008

Pubblicato il - 09 agosto 2017 - 12:52

TRENTO. Un processo integrato di mobilità sostenibile, una maggiore tutela dell'ambiente e tanto altro. E' un accordo di durata decennale che mira a fare rete tra i territori coinvolti quello che è stato firmato ieri dalla Provincia di Trento assieme a soggetti pubblici e privati dell'area del Parco Naturale Adamello Brenta per coniugare ambiente, paesaggio e territorio.

 

La firma del nuovo accordo di programma per la valorizzazione e la tutela dell'ambiente riguarda Valagola, Val Brenta e zone Cavradoss, Plaza, Fogaiart, integra e rinnova quello sottoscritto nel 2008. Alla firma l'assessore alle infrastrutture e ambiente Mauro Gilmozzi assieme a tutti gli attori territoriali coinvolti nella gestione delle risorse ambientali di un'area di circa 3.100 ettari, collocata in posizione centrale nel massiccio del Brenta occidentale e nell'ambito del Parco Adamello-Brenta: i Comuni di Pinzolo, Stenico e Tre Ville, le Regole di Spinale e Manez, la Asuc di Stenico, le Funivie Pinzolo spa e le Funivie Madonna di Campiglio spa.

 

"Fra le sfide più significative - spiega l'assessore Gilmozzi dopo il rinnovo della firma all'accordo di programma - c'è quella della mobilità alternativa a quella privata, un passaggio che comprende anche la valorizzazione del collegamento via fune Pinzolo–Campiglio per l'accesso alle valli più interne. Tutela dell'ambiente, turismo sostenibile, rispetto degli obiettivi che ci siamo posti per quanto riguarda le emissioni in atmosfera, sperimentazione di nuove modalità per spostarsi in un'area dagli equilibri delicati: questo accordo ci permette di prendere in considerazione tutti questi fattori, per produrre risposte nuove e più adatte ai tempi. Una volta ancora, il Trentino delle Dolomiti patrimonio Unesco si conferma laboratorio di buone prassi".

 

Questi gli impegni comuni presi nell'accordo dai soggetti firmatari:

 

indirizzare i flussi invernali diretti al sistema di piste ed impianti in via principale verso il parcheggio di Colarin al fine di limitare al massimo l’accesso diretto a Plaza;
• definire, per la stagione estiva, un progetto integrato di mobilità sostenibile, in stretto raccordo con il Parco Naturale Adamello Brenta, che valorizzi il collegamento via fune Pinzolo – Campiglio e che consenta di regolamentare l’accesso alle valli più interne, attraverso mobilità alternativa a quella privata ovvero precludendo l’accesso libero a determinati ambiti;
• definire, in accordo con il Parco Naturale Adamello Brenta e in coerenza con il relativo Piano, un programma organico di valorizzazione estiva ed invernale della rete di percorsi esistenti;
• proporre da parte delle amministrazioni comunali, ASUC di Stenico e Regole Spinale Manez al Parco Naturale Adamello – Brenta, all’interno della ZSC Dolomiti di Brenta, un ambito forestale di adeguate dimensioni e di particolare valenza dal punto di vista strutturale e compositivo da istituire come "riserva speciale forestale".

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