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"Il torrente Leno", un documentario che racconta le opere e le persone. "C'erano i 'copari' e i mulini, poi arrivò l'energia elettrica..."

Da una collaborazione tra Museo storico e il Servizio Bacini montani, Lorenzo Pevarello ha girato un film che sarà presentato venerdì 17 a Trambileno

Pubblicato il - 15 febbraio 2017 - 18:06

TRAMBILENO. Il torrente Leno è qualcosa di scontato per chi lo attraversa tutti i giorni, per chi lo vede scorrere, per chi sente il rumore lontano quando passeggia per i boschi, per quelli che in estate raggiungono le sue sponde per mettersi a prendere il sole. Per l'idrografia è un affluente dell'Adige che raccoglie le acque delle valli di Terragnolo e di Vallarsa. Ma è anche molto di più.

 

E' stato fondamentale per lo sviluppo della dell'economia, spesso una minaccia per la sicurezza dell’abitato, costringendo a ripetuti interventi di sistemazione degli argini danneggiati dalle varie ondate alluvionali. E' stato un luogo di lavoro. Sulle sue sponde sorgevano i "copari" dove, con l'argilla, si producevano i coppi, le tegole ricurve. Ma il corso d'acqua serviva anche per far girare le ruote dei numerosi mulini

 

Poi tutto cambiò con l'arrivo dell'energia elettrica, con le opere idrauliche che ne modificarono la portata. E nel 1953 l'alluvione, i lavori poco a poco venivano abbandonati. Insomma, il Leno è anche una storia di uomini, di fatica, e anche di abbandono, di cambiamento. 

 

Processi che la storiografia deve documentare: proprio per questo Lorenzo Pevarello ha girato un documentario, “Il torrente Leno”, realizzato dalla Fondazione Museo storico del Trentino in collaborazione con il Servizio Bacini montani della Provincia autonoma di Trento.

 

"L'idea del progetto è nata anni fa, volevamo raccontare la storia del territorio, le trasformazioni degli ultimi due secoli dei corsi d'acqua del Trentino attraverso le opere idrauliche. Ci siamo resi conto fin da subito che dietro queste opere c'erano le persone, le loro attività". Da qui la voglia di raccontare, "anche attraverso l'intervento diretto di testimonianze, di memorie che arrivano da chi ha vissuto il fiume in modo diverso da come si vive oggi".

 

 Il documentario illustra questo complesso lavoro di sistemazione e regimazione, che ha comportato la costruzione di innumerevoli opere risalenti, in alcuni casi, a oltre due secoli fa. Molti di questi interventi sono stati realizzati nei primi anni cinquanta del Novecento, dopo l'inondazione del 1882, e proseguono ancora oggi". 

 

Il giorno della presentazione, venerdì 17 febbraio alle 20.15 all’Auditorium comunale di Moscheri di Trambileno, sarà possibile dialogare con l'autore. Interverranno anche Franco Vigagni, sindaco del Comune di Trambileno, l'assessore Tiziano Mellarini, il direttore del Museo storico Giuseppe Ferrandi, Roberto Coali, dirigente del Servizio Bacini montani e Stefano Bisoffi, presidente della Comunità della Vallagarina. La serata terminerà con un momento musicale a cura dell'arpista Chiara Brun.

 

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