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Kj2, da Bruno Vespa all'ex minstro Pecoraro Scanio tutti in difesa dell'orsa. E si annunciano le prime manifestazioni animaliste

Il Trentino è alla ribalta della cronaca nazionale e tanti si chiedono 'Era proprio necessario ucciderla?'. Le associazioni che lottano per la difesa degli animali sono sul piede di guerra e sono in programma già due manifestazioni

Di Donatello Baldo e Giuseppe Fin - 15 agosto 2017 - 06:44

TRENTO. Era più che prevedibile. L'abbattimento dell'orsa Kj2 ha provocato una valanga di prese di posizione che hanno portato il Trentino alla ribalta della cronaca nazionale, e i commenti a quello che è successo non sono tanto comprensivi. La maggior parte, anche tra quelli che non si definiscono sfegatati animalisti, si chiede 'Era proprio necessario ucciderla?'.

 

Il presidente Ugo Rossi ha risposto nella conferenza stampa di domenica, ribadendo i motivi di urgenza e di incolumità. "Prima le persone, poi gli orsi", in sostanza, tesi che però non convincono. Nemmeno la politica, nemmeno quella istituzionale. Sembra che nemmeno il ministro all'Ambiente Galletti sia contento. Anzi, lo raccontano alquanto indispettito da questa decisione che ha strascichi anche di immagine.

 

E sull'immagine ci giocano in molti. Gruppi animalisti hanno fatto partire un boicottaggio delle belle vallate trentine. "Già alcune disdette per questo motivo", affermano trionfanti. Ma Trentino Marketing nega risolutamente: "Non ci risulta".

 

E lo stesso Ugo Rossi, di fronte alla minaccia di boicottaggi vari, ha ricordato che la stessa strategia fu usata dopo l'abbattimento di Daniza ma senza effetto: "I dati dicono il contrario". 

 

Sulla storia dell'orsa uccisa è intervenuto anche un ex ministro dell'ambiente, a dire il vero da anni 'in sonno', Alfonso Pecoraro Scanio: "È la prima volta che in Italia si ordina di uccidere un animale protetto come l’orso. Un Paese civile ha modalità e possibilità di garantire la sicurezza, senza ricorrere a questi interventi estremi”.
 

Ma intervengono anche i deputati di Sinistra italiana, di Forza Italia. E pure Bruno Vespa: "Non sono un’animalista scatenato - scrive il giornalista in un tweet - ma perchè uccidere un’orsa quando si poteva sedarla e spostarla in una zona lontana dagli abitati?”. 

 

E i suoi follower, in coro, scrivono così: "Ce lo chiediamo in tanti". Ma uno, prefigurandosi chissà quali dibattiti in tv, e conoscendo la passione del direttore di Porta a Porta, scrive questo: "Dai Vespa, facci un plastico". Perché sulla vicenda si è scatenata anche l'ironia. 

 

Come nel caso di "Lercio", la pagina Facebook che diffonde finte notizie satiriche che lancia questo titolo:  "Trentino, si traveste da Winnie The Pooh per fare una sorpresa al figlio: abbattuto". Con tanto di foto dell'orsacchiotto giallo (anche se la battuta è 'riciclata': fu usata tre anni fa per il caso Daniza).

Ma non tutti la prendono sul ridere. Le associazioni che lottano per la difesa degli animali sono sul piede di guerra. La Digos della Questura di Trento è allertata, da un momento all'altro potrebbero darsi appuntamento in Trentino gli animalisti che già in passato hanno inscenato manifestazioni.

 

Di programmate ce ne sono già due. Il Fronte animalista lancia l'appello per sabato: "Hanno ammazzato KJ2. Sospettavamo finisse cosi', la Provincia di Trento ha deciso di risolvere il problema con un'esecuzione sommaria. Evidentemente Daniza non vi ha insegnato nulla".

 

L'associazione ha convocato un corteo a Trento alle 11, con ritrovo in piazza Dante mentre nel pomeriggio dalle 15 in poi vi sara' un presidio a Cadine. E minacciosi concludono: "Questa la pagate".

 

Un'altra iniziativa ci sarà oggi stesso: "Kj2 assassinata. Automanifestazione itinerante dalle 11 alle 18". L'intento è quello di spostarsi in più luoghi per raccontare il "raccapricciante epilogo di un'altra morte annunciata da tempo". E la volontà è quella di intercettare i turisti: "Che tutti sappiano, soprattutto i turisti, che il Trentino altro non è che una terra insanguinata, dove i carnefici circolano spavaldi, forti del ruolo che ricoprono".

Si partirà da Arco per risalire verso la Valle dei Laghi con tappe Terlago (alle 12), Cadine (alle 12.45). Ma la carovana di auto arriverà anche a Trento, al Museo Muse (alle 14), a Rovereto al Millennium (alle 16), per poi fermarsi lungo i paesi fino ad arrivare a Riva del Garda alle 17.30 circa.
 

 

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