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KJ2, il Trentino nella morsa degli insulti via web

Sabato a Trento gli animalisti hanno organizzato una grande manifestazione. Insulteranno, grideranno e se ne andranno senza la benché minima ritorsione. Perché noi trentini siamo così. Rispettosi. Orsi tra orsi

Di Alessio Kaisermann - 16 agosto 2017 - 18:51

TRENTO. Chi ne ha voglia, chi non dovesse averne già abbastanza del caso orso, può andare a leggersi le migliaia di commenti inviati e pubblicati, attraverso i social network, ad ogni piede di articolo in cui si racconti la vicenda di KJ2. Insulti, considerazioni indecenti, istigazione all’odio, proclami di vendetta.

 

Il Trentino alla gogna mediatica, il Presidente della Provincia trattato come ai tempi delle inquisizioni e lui scrive – attraverso twitter – “in questi giorni sono oggetto di insulti e minacce. Non importa. Pazienza ma non sopporto che definiscano bastardi i trentini”. Il senso del dovere, l’assunzione di responsabilità porta ad anteporre l’interesse di chi colpe non ne ha rispetto al flagello che può ricadere su chi ha l’onere delle decisioni.

 

In poche righe il governatore si schiera a difesa dei trentini che ben poche responsabilità hanno sul progetto life ursus ma che sono comunque finiti nel tritacarne dei mezzi di comunicazione domestici come fecebook, twitter, ecc… non c’è bisogno di ripetere nemmeno mezza delle parole che troviamo. Fra queste c’è anche l’invito a boicottare il Trentino, a disdire le vacanze, a rifiutare di trascorrere momenti di relax dentro i confini di questa terra insanguinata.

 

Poi la sete di vendetta, almeno nelle intenzioni di chi scrive, sarebbe anche quella di non acquistare prodotti trentini. Insomma falcidiamo l’economia di quel territorio che s’è macchiato di tali nefandezze da meritare di essere cancellato dalla cartina geografica, evidentemente.

 

Non possiamo, da trentini, interrogarci se questo tipo di atteggiamento sarebbe pari di fronte ad episodi diversi e magari ben più gravi. Non possiamo chiedercelo perché saremmo tacciati di essere peggio delle bestie che ammazziamo. Ci definirebbero esattamente così. Allora non ce lo chiediamo, almeno non pubblicamente e stiamo a guardare. Per sabato è annunciata una grande manifestazione animalista ed ambientalista. Arriveranno da ogni parte d’Italia, così scrivono sui profili Facebook.

 

Sarà dei loro anche un certo Enrico Rizzi. Verranno a darci degli assassini, verranno per insegnarci il vivere in pace ed in simbiosi con la natura. Verranno, insulteranno, grideranno e se ne andranno senza la benché minima ritorsione. Perché noi trentini siamo così. Rispettosi.

Orsi fra gli orsi.

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