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Profughi, l'Austria blinda il Brennero. Pronto l'invio di quattro mezzi corazzati e 750 militari. L'Italia convoca l'ambasciatore austriaco

Il governatore del Tirolo Guenther Platter: "E' necessario inviare chiari segnali all'Italia e ai migranti che non esiste alcuna possibilità di superare il confine del Brennero". La Lega: "La nostra Regione è destinata a diventare la Lampedusa del Nord"

Pubblicato il - 04 luglio 2017 - 12:33

BOLZANO. L'Austria fa sul serio e minaccia di chiudere la frontiera del Brennero per impedire ai migranti che risalgono lo Stivale dopo gli sbarchi di attraversare il confine. Il ministro della difesa Hans Peter Doskozil ha dichiarato che Vienna è pronta ad attivare controlli rafforzati alla frontiera con l’invio di 750 soldati "se non rallenta il flusso di migranti dall’Italia".

 

Il contingente militare sarà composto da 450 militari di stanza in Tirolo e 300 della Carinzia. Favorevole al rafforzamento si è detto il governatore del Tirolo, Guenther Platter. "Sostengo il piano che il Dipartimento della difesa ha preparato - afferma all'agenzia austriaca Apa - e attualmente sono già in corso controlli intensivi nelle zone di confine".

 

E' necessario inviare “chiari segnali all'Italia e ai migranti, che non esiste alcuna possibilità di superare il confine del Brennero," aggiunge il leader tirolese. “Se la situazione lo dovesse richiedere, questo non rappresenta un passo indietro rispetto alle disposizioni dell'Unione europea, ma significa portare avanti gli interessi del Tirolo per contrastare l'immigrazione clandestina al Brennero”.

 

Non è la prima volta che l'Austria minaccia di chiudere i confini anche se poi non sono mai state messe in atto azioni conseguenti. Su questa proposta pesa, secondo alcuni osservatori, la campagna elettorale che è in corso in vista delle elezioni del prossimo ottobre.

 

Il leader dell’Ovp, Sebastian Kurz, sta intraprendendo la linea dura sull'accoglienza dei migranti anche per sottrarre voti all'estrema destra e rappresentata dalla Fpoe. Sta di fatto che questa volta, oltre alle parole, ci sono anche i fatti: sono pronti al confine quattro carri armati pronti per essere posizionati lungo la linea di frontiera.

 

Il direttore della polizia tirolese, Helmut Tomac, ha riferito che nell’ultimo periodo sono aumentati i tentativi di ingresso di migranti dal passo del Brennero, 43 solo nella notte tra domenica e lunedì

 

La provocazione dell'Austria ha irritato il Governo italiano che ha subito convocato l'ambasciatore austriaco per chiarimenti formali. I militari al confine sono un brutto segnale, una decisione che se venisse presa potrebbe portare a una crisi diplomatica non sono con l'Italia ma con l'Europa intera.

 

Su questa decisione è intervenuto anche il consigliere leghista Maurizio Fugatti: "Ormai l'Italia è lo zimbello dell'Europa in tema di migranti. La incapacità del governo italiano di gestire il fenomeno degli sbarchi riporta al Brennero l'esercito austriaco, come non lo si vedeva dai momenti più bui dei rapporti tra stati europei".

 

"Quattro mezzi corazzati Pandur e 750 uomini dell'esercito sono infatti pronti ad andare al Brennero visto che l'Italia non fornisce garanzie agli altri paesi europei sulla gestione dei profughi. Anzi è la stessa Austria che chiede di chiudere la rotta del Mediterraneo perché la situazione è ormai insostenibile".

 

" L'italia - afferma Fugatti - spera invece  nell'aiuto dell'Europa, che mai ci sarà, visto che Spagna e Francia hanno già detto che i loro porti non saranno aperti per accogliere nuovi profughi. Se l'Italia non procederà al più presto a chiudere i propri porti  di fronte al blocco delle frontiere fatto dall'Austria - continua il consigliere -per il Trentino Alto Adige sarà una invasione che ci trasformerà nella Lampedusa del Nord". 

 

 

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