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Rifugio Antermoia, la Sat affida la gestione a chi farà domanda. "Serve conoscenza dei luoghi"

Il rifugio è a quota 2.497 ed è stato ristrutturato nel 2016. "Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire alla Sat entro le ore 12 del 20 febbraio"

Pubblicato il - 13 gennaio 2017 - 17:09

TRENTO. Potrebbe essere un'idea, o il sogno che qualcuno insegue da anni. Quello di gestire un rifugio sul cucuzzolo di una montagna, un rifugio Sat che accoglie scalatori e turisti, da cui si godono albe e tramonti mozzafiato. Un rifugio anche dall'oppressione della città, dall'aria viziata della valle. Un luogo dell'anima sulla vetta delle belle montagne trentine.
 

C'è un'occasione, una possibilità. Il sogno può concretizzarsi se si invia nome e cognome alla Sat che sta cercando di affidare la nuova gestione del rifugio Antermoia, altitudine di 2.497.

 

Ristrutturato completamente nel 2016 è posto nei pressi dell’omonimo lago nella zona settentrionale del Catinaccio (Rosengarten), accessibile con lunghi percorsi: dalla Val di Fassa risalendo la Val Udai per il Passo di Dona, oppure percorrendo per intero la Valle del Vaiolet o ancora, attraversando l’Altopiano del Larsec.

 

La struttura costituisce la base di partenza per le salite alle cime del Molignon di Dentro e di Mezzo, le cime della Catena del Lago, il Catinaccio d’Antermoia lungo un percorso attrezzato sul versante orientale. Da qui inoltre si parte per le traversate che interessano il gruppo del Larsec.
 

“Chi fosse interessato a richiederne la gestione – spiega la Sat – può inviare una manifestazione di interesse all’indirizzo rifugi@sat.tn.it. In questo primo approccio devono essere indicati tassativamente – spiegano gli alpinisti – nome e cognome, data e luogo di nascita, residenza, un cellulare e un indirizzo e-mail”. Un numero di telefono cellulare”. Senza dimenticare il curriculum e lettera di presentazione

 

La manifestazione di interesse dovranno essere spedite entro le ore 12 del 20 febbraio 2017. “Comunicazioni posteriori a questo termine o incomplete non saranno considerate”, precisa la comunicazione. “Dopo il 20 febbraio verranno inviate tutte le informazioni necessarie per valutare pienamente le condizioni economico-contrattuali della gestione e contestualmente saranno richieste ulteriori informazioni utili per valutare l’adeguatezza dei candidati”.

 

Qualche requisito di base però è necessario. “Il futuro gestore del rifugio – spiegano alla Sat – dovrà sicuramente avere (anzi, scrivono “inderogabilmente”, ndr) conoscenza del territorio, delle vie di accesso al rifugio ed ai rifugi limitrofi nonché la capacità di apprestare, eventuali, necessarie azioni di primo soccorso”.
 

Per ulteriori informazioni il riferimento è il signor Livio Noldin. Per contattarlo presso la sede della Sat di via Manci a Trento basta comporre il numero 0461.981871.

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