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| 17 ago 2017 | 19:20

Sicurezza nei parchi, la Lega a Melta: "Telecamere e più presidio delle forze dell'ordine, meglio se in borghese"

Il titolare ha segnalato la situazione, anche attraverso i social, e ha sottolineato che vuole difendere l’attività, i suoi dipendenti e le famiglie, ma anche la sicurezza nel parco. La Lega: "Dopo appena un anno dall'apertura, il disagio è massimo"

di Redazione

TRENTO. La Lega Nord del Trentino prosegue il tour attraverso quei parchi cittadini che registrano situazioni di degrado, tappa di giovedì 17 agosto il parco di Melta. Tra gli esponenti del Carroccio presenti al parco, i consiglieri comunali Bruna Giuliani, Vittorio Bridi, Devid Moranduzzo Gianni Festini Brosa, ma anche numerosi consiglieri di circoscrizione e diversi militanti. 

 

"L’ambiente idilliaco del parco - spiegano - che ospita il ristorante Anfora sembra la zona perfetta per un'attività come questa, che offre un servizio a tutti gli utilizzatori dell’area verde. Eppure dopo appena un anno dall’apertura, il disagio è massimo a causa di ripetuti episodi criminosi a danno dell’esercizio e degli utenti".

 

Il titolare, che ha segnalato la situazione, anche attraverso i social, ha sottolineato che vuole difendere l’attività, con i suoi dipendenti e le loro famiglie, sia segnalare la mancata garanzia di sicurezza per gli utilizzatori del parco e delle sue strutture.

 

"La situazione - aggiungono - non è stata semplice fin dal principio poiché la zona è sempre stata a rischio degrado per la presenza storica di vari fenomeni criminosi nelle aree dei campi da calcio. Oggi il titolare del ristorante e gli utenti del parco segnalano decine e decine di episodi di effrazione dei veicoli in sosta, furto di biciclette e anche furti di beni presso il locale".

 

Tra i principali problemi messi in luce, quello dell'impossibilità del controllo di alcune aree del parco, come il parcheggio, per la totale assenza di telecamere per la videosorveglianza, "già chieste - aggiungono - più volte dalla Lega Nord in consiglio circoscrizionale e comunale. Avevamo poi chiesto recentemente l’allargamento dell’area di applicazione del Daspo urbano anche a questa zona, ma la proposta è stata bocciata dalla maggioranza".

 

I rappresentanti istituzionali della Lega Nord hanno ribadito che verrà presentato un apposito documento in consiglio comunale con la richiesta di dotare il parco di telecamere per la videosorveglianza, ma anche maggiori passaggi delle forze dell’ordine, meglio ancora se in borghese. 

 

"Serve un progetto sicurezza per il parco - concludono - all’interno del quale ci sia l’opportunità, oltre a creare una rete di telecamere, di dare maggior visibilità al parcheggio togliendo una parte o tutto il tomo di separazione dell’area di sosta dall’area parco, per prevenire ogni azione criminosa. Infine, data la dimensione dell’area verde, è fondamentale la presenza di uno o più guardiani che ruotino su più parchi della città, in borghese per un maggiore impatto su chi delinque, per garantire il rispetto della legge e ripristinare la buona vivibilità nei polmoni verdi di Trento".

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