Sorveglianza scolastica, enti di volontariato sociale al posto dei nonni vigili
Le nuove normative non prevedono più la figura del 'nonno vigile'. Il Comune chiede aiuto al volontariato sociale e di promozione sociale. Il sindaco Andreatta "C'è una forte richiesta che il Comune si attivi per la sicurezza dei bambini"

TRENTO. Tutelare la sicurezza dei bambini, facilitando l’attraversamento della strada sul percorso di avvicinamento alla scuola. Questo l'obiettivo del servizio di sorveglianza scolastica che in passato era stato garantito dai nonni vigile e che quest'anno sarà affidato ad enti di volontariato sociale e di promozione sociale, che abbiano sede ed esercitino prevalentemente la propria attività nel territorio del Comune e svolgano iniziative di specifico interesse in favore della comunità locale.
Fino al 31 luglio è possibile presentare domanda per prestare servizio a partire dal prossimo anno scolastico, inviandola secondo le seguenti modalità:
consegnandola a mano presso la segreteria del Corpo di polizia locale in via Maccani n. 148), inviandola mediante raccomandata con ricevuta di ritorno o da casella di posta elettronica certificata all'indirizzo poliziam.comune.tn@cert.legalmail.it.
Entro il 31 agosto l'Amministrazione individuerà le associazioni che saranno incaricate del presidio delle postazioni.
Il servizio di vigilanza scolastica è svolto per l’intero anno scolastico, con presenza giornaliera, per cinque giorni a settimana, di un volontario per ciascuna postazione nelle seguenti fasce orarie: in entrata almeno 25 minuti prima dell'inizio delle lezioni ed almeno 5 minuti dopo l'inizio delle lezioni, in uscita almeno 5 minuti prima della fine delle lezioni ed almeno 20 minuti dopo la fine delle lezioni.
Per ogni presenza (entrata o uscita) è riconosciuto un importo forfetario pari a quattro euro, erogato all'associazione a copertura delle spese di trasporto, segreteria e organizzazione.












