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Sul "pulmino fantasma" del presidente del Cta, senza biglietto e a fianco di passeggeri in piedi

Siamo andati a Madrano a verificare la segnalazione fatta da un utente a Trentino trasporti. Abbiamo trovato (GUARDA IL VIDEO) un piccolo Ducato Maxi griffato "Laner" che trasporta passeggeri in piedi, sorpassa, è senza obliteratrice e non è ben chiaro che servizio stia svolgendo

Di Luca Pianesi e Luca Andreazza - 09 novembre 2016 - 10:09

MADRANO. "No qui il biglietto non si fa". Ci ha accolto così l'autista del pulmino sul quale siamo saliti venerdì mattina alle 7.13 a Madrano direzione Pergine. Un viaggio che abbiamo potuto fare seduti, senza pagare nulla (pur chiedendo di fare il biglietto) mentre intorno a noi alcuni ragazzi (saliti a bordo dopo) hanno dovuto viaggiare in piedi e uno è stato anche fatto accomodare nel posto a fianco al conducente. Il tutto su un pulmino da noleggio, un piccolo Ducato Maxi, con circa 15 posti, ben tenuto e lucente, per carità, di proprietà nientemeno che del presidente del Cta (il consorzio trentino autonoleggiatori) Lorenzo Laner. Un pulmino che, però, sicuramente non può trasportare persone in piedi e, visto il servizio di linea che stava svolgendo, che avrebbe dovuto avere anche la canonica obliteratrice come la aveva il pulmino (autorizzato) che lo precedeva, quello della ditta Valbus. Sulla questione approfondirà Trentino trasporti

 

 

 

 

Noi quello che potevamo fare era verificare di persona quanto segnalato da un cittadino alla stessa Trentino trasporti. L'utente da Madrano voleva prendere il servizio di linea che porta a Pergine. Essendo arrivati due mezzi, uno dietro a l'altro, ha deciso di accomodarsi nel secondo. Ha mostrato il suo bigliettino e il conducente, come ha fatto con noi, gli ha detto di salire ma che lì il ticket non serviva. La cosa lo ha infastidito non poco (si parla tanto di fare il biglietto e poi ti obbligano a fare il "portoghese")  e ha quindi fatto la segnalazione via Facebook all'azienda della Provincia. Incuriositi abbiamo deciso di andare a verificare. Lasciata una macchina in stazione a Pergine (per poter poi tornare al punto di partenza) siamo andati con l'altra auto a Madrano ed abbiamo aspettato, assieme a studenti e abitanti della zona, il mezzo delle 7.13.   

 

 

Prima si è presentato il pulmino Valbus, con tanto di obliteratrice (Trentino trasporti, infatti fornisce i mezzi del Cta che fanno la linea o del palmare o della macchinetta obliteratrice e inoltre a bordo gli autisti dovrebbero permettere l'acquisto del biglietto). Vista la ressa siamo saliti sul secondo mezzo, griffato Laner. Abbiamo chiesto del biglietto ma c'è stato detto di no. Ci siamo, quindi, accomodati ed è cominciato il viaggio. Ad ogni fermata il pulmino Valbus davanti a noi si riempiva sempre di più, e di conseguenza il nostro. Evidentemente la linea, tra studenti e abitanti, è molto frequentata in quell'orario e sicuramente servirebbe un servizio di appoggio autorizzato o un pullman più grosso. Sta di fatto che diversi ragazzi sul nostro Ducato sono dovuti rimanere in mezzo al pulmino, in piedi, andando contro tutte le norme di circolazione. Basterebbe una frenata un po' brusca, infatti, per causare un disastro in quelle condizioni. E il sorpasso fatto, a metà percorso, al mezzo Valbus mentre era in sosta e caricava altre persone, francamente non c'ha trasmesso grandi sensazioni.

 

 

Ora bisognerà capire cosa quel pulmino ci facesse lì alle 7.13: se era in appoggio a un servizio di linea o stava effettuando lui stesso un servizio di linea, in ogni caso, era privo di obliteratrice e, evidentemente, non era autorizzato a rilasciare biglietti; se era, invece, uno scuolabus era privo di qualsiasi cartello segnaletico, ha fatto salire cittadini che con la scuola non c'entrano niente (noi due, in questo caso, ma pochi giorni fa sicuramente anche l'utente arrabbiato) ed è evidentemente troppo piccolo per le esigenze della zona, dunque inutile e superfluo. Ma soprattutto bisognerà capire perché, se la linea è molto trafficata, non viene messo a disposizione degli utenti un reale servizio di assistenza che non costringa i passeggeri a restare in piedi, in equilibrio precario, su un pulmino di quelle dimensioni, che si permette anche di effettuare sorpassi. Domande che ci poniamo, così, per scrupolo. E' pur sempre un mezzo del presidente del Consorzio autonoleggiatori del Trentino e se l'esempio non parte dall'alto poi c'è il rischio che saltino appalti milionari per delle "dimenticanze" in una gara d'appalto.

 

 

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