Topografia al femminile, a Trento solo il 6% delle vie intitolate ad una donna
Non considerando le vie intitolate ai Santi, nel comune di Trento su 300 vie dedicate a persone solo 19 sono quelle intitolare ad una figura femminile. La presidente della Commissione pari opportunità, Simonetta Fedrizzi, chiede maggiore attenzione

TRENTO. La toponomastica al femminile a Trento stenta a decollare. L'impegno certamente non manca ma ogni volta per qualche motivo i nomi scelti sono perlopiù maschili. Lo confermano i dati e anche il richiamo che oggi la presidente della Commissione pari opportunità, Simonetta Fedrizzi, ha voluto lanciare per ricordare alle amministrazioni di intitolare giordini , parchi e strade ancora sono senza nome anche a figure femminili.
“E' doveroso – ha spiegato la Fedrizzi - offrire alla nostra collettività una visione della storia completa del contributo tanto degli uomini che delle donne. I nomi delle strade, delle piazze e degli altri luoghi delle nostre città e paesi contribuiscono a creare la nostra cultura e la nostra identità di popolo: la riflessione e la ricerca storica sul vissuto quotidiano degli spazi urbani ci proiettano verso una futura condivisione del nostro immaginario. Le diverse scelte riguardo la titolazione dei nostri spazi urbani indirizzano e qualificano i percorsi che contribuiscono a definire la cultura in cui la nostra comunità si riconosce, e quindi si tratta di un processo soggetto a costante revisione e cambiamento”.
La Commissione aveva già fornito numerose volte in passato ai Comuni trentini una serie di nomi e biografie di donne, in gran parte trentine o che in Trentino hanno vissuto e operato. I risultati, però, fino ad oggi non sembrano essere migliorati di molto.
Per quanto riguarda il Comune di Trento, se escludiamo le figure religiose, su un totale di circa 300 vie dedicate a persone (sono un migliaio in totale), quelle intitolate a donne all'interno del territorio comunale sono solamente il 6%. Non meglio va per i parchi. In questo caso per contare le intitolazioni dedicate a una figura femminile bastano le dita di una sola mano.
L'auspicio da parte della Commissione Pari Opportunità è che il Comune di Trento e altri Comuni trentini vogliano prendere in considerazione “la ricostruzione di una storiografia più equa e bilanciata, aiutando così il processo di superamento degli stereotipi di genere ancora radicati”.
“Giocare, passeggiare, stare insieme in un viale o giardino che ricordi che nel nostro paese hanno operato con successo uomini - ma anche donne - di valore – ha concluso la presidente Simonetta Fedrizzi - aiuterà a sviluppare una maggiore consapevolezza del ventaglio di ruoli professionali e sociali che le donne possono assumere al pari degli uomini”.












