Tragedia Presenella, il padre dopo l'operazione dà l'ok alla donazione degli organi del figlio morto ieri
Ziboni, ricoverato in rianimazione a Brescia, ieri è stato informato della morte del figlio. Subito dopo, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico urgente e dopo il risveglio ha potuto firmare il consenso alla donazione. Un grande gesto d'amore e solidarietà

TRENTO. Ancora in condizioni drammatiche, appena risvegliatosi da un delicatissimo intervento chirurgico Giovanni Ziboni, il padre di Cesare morto ieri all'ospedale di Trento e marito di Raffaella morta domenica sulla Presenella, ha trovato la forza di dare il via libera alla donazione degli organi del figlio di 14 anni. Un gesto da sottolineare, da incorniciare. Un grande gesto d'amore in mezzo a un dolore inimmaginabile.
Ziboni, è ricoverato in rianimazione a Brescia e ieri è stato informato della morte del figlio. Subito dopo, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico urgente. Dopo il risveglio ha potuto firmare il consenso alla donazione ed in questo momento sono in corso i prelievi degli organi non danneggiati dal trauma del ragazzo.
La collaborazione tra l’ospedale Santa Chiara di Trento e gli Spedali Civili di Brescia ha permesso di informare costantemente il padre sulle condizioni cliniche del figlio ed ha realizzato il desiderio della famiglia, così pesantemente toccata dalla tragedia, di donare gli organi del giovane. In mezzo a tanto dolore e sfortuna è arrivata anche la buona notizia che l'altro figlio dell'uomo, quello di 21 anni, era stato dimesso dall'Ospedale di Cles. Restano in ospedale i feriti dell'altra famiglia finita nella voragine del ghiacciaio della Presenella domenica.











