Troppo caldo ed è allarme acqua nei rifugi di montagna. La Sat prepara i cartelli in 4 lingue per evitarne lo spreco
In aumento gli escursionisti. La fusione di vedrette e ghiacciai e le scarse precipitazioni invernali hanno ridotto sensibilmente a disponibilità idrica e la portata delle sorgenti. In Alto Adige ordinanza per non irrigare dalle 10 alle 18 lungo il corso dell'Adige

TRENTO. Troppo caldo e le disponibilità d'acqua per i rifugi di montagna sono ormai allo stremo. Ecco allora che i rifugi Sat sono pronti a installare in tutte le strutture dei cartelli in quattro lingue che invitano gli escursionisti ad un uso oculato dell'acqua.
Nonostante qualche temporale abbia mitigato lievemente la scarsità d'acqua degli invasi, la grande affluenza di escursionisti quest'anno nei rifugi SAT, stima circa il 25% in più in giugno rispetto lo scorso anno, determina consumi elevati e diminuzione delle riserve già in crisi.
La fusione di vedrette e ghiacciai e le scarse precipitazioni invernali hanno ridotto sensibilmente a disponibilità idrica e la portata delle sorgenti. In particolare in ambiente dolomitico e calcareo la natura carsica dei suoli accentua il problema.
Parola d'ordine dunque per tutti è contenimento a oltranza all'utilizzo dell'acqua "sia per quanto concerne l'igiene personale (docce e lavaggio di indumenti) – viene spiegato - che il mantenimento della pulizia nelle camerate e nelle sale comuni".

Il messaggio verrà posizionato con dei pannelli in alluminio in quattro lingue (italiano, inglese, tedesco e francese) che in questi giorni stanno per essere affissi in tutti i rifugi.
E intanto è allarme idrico anche in valle. Il governatore altoatesino Arno Kompatscher ha emesso misure di emergenza idrica per la siccità dell'Adige. L'obiettivo è quello di assicurare riserve di acqua nel bacino, dopo che il grande caldo e la siccità hanno reso necessario lo sfruttamento delle concessioni di acqua per l'irrigazione in agricoltura. E quindi da oggi l'irrigazione a pioggia sarà vietata, in Alto Adige, lungo il bacino dell'Adige durante le ore più calde, dalle 10 alle 18. La misura vale per tutti gli impianti che non sono vincolati ad un esercizio di irrigazione a turno. Il provvedimento resta in vigore fino al 31 agosto 2017.












