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A vent'anni dalla conquista del record mondiale Celestino Poletti festeggia il suo primato ancora oggi imbattuto

Una passione nata per caso e diventata poi anche lavoro. Oggi Poletti dirige un'azienda che produce archi tradizionali conosciuta anche fuori dal Trentino. Nel corso dell'anno tiene dei seminari di 3 giorni con gli appassionati di tiro con l'arco. Sabato la grande festa (su invito) al lago di Cei 

Di G. Fin - 08 August 2017 - 13:11

VALLAGARINA. E' uno dei primati che ancora oggi detiene il Trentino. Stiamo parlando del record assoluto conquistato nel campo del tiro con l'arco, per quanto riguarda la prestazione sulla durata. Titolare del primato è Celestino Poletti che è riuscito a tirare ininterrottamente per 24 ore un totale di 17.641 frecce.

 

Nel 1983 lo statunitense Ray Girouard stabilì il primato di resistenza scagliando 10.022 frecce in 24 ore, di cui 8.000 a bersaglio. Tale record rimase imbattuto sino al 1997, anno in cui il trentino Celestino Poletti riuscì ad espugnarlo superando Girouard dopo sole 17 ore, alle 2 del mattino del 10 agosto. La prestazione però venne portata comunque a compimento ed al termine stabilito le frecce scagliate furono 13.180, con un margine di errore del 16% (minore a quello dello statunitense, il 20%, che tirava su di un bersaglio sensibilmente più grande ed a distanza ridotta).


Una foto all'epoca del primato di Celestino Poletti
Una foto all'epoca del primato di Celestino Poletti

L'anno seguente, avendo come limite da superare solo se stesso, Poletti tornò a mettersi alla prova e a Costa di Folgaria il 9 agosto del 1998 addirittura ci riuscì. La prova si concluse con ben 17.641 frecce tirate in 24 ore, alla presenza non solo di collaboratori, curiosi, turisti e dei notai sportivi, ma anche degli allora cosiddetti "sette Guinnes del Trentino", cioè i detentori di primati mondiali in varie specialità, tra i quali Francesco Moser.

La passione di Celestino Poletti per il tiro con l'arco è nata quasi per caso in un villaggio turistico. Non volendosene stare con le mani in tasca decise di provare i suoi primi tiri. Evidentemente la passione nacque immediatamente, tanto che, appena tornato in Trentino, si iscrisse alla prima compagnia sportiva arcieristica ed iniziò la pratica.

 

Tra le sue passioni c'era però anche la storia ed ecco allora che grazie al suo interessamento per i popoli dell'Est, dai Magiari ai Molgoli, studiò e riuscì addirittura a recuperare il tiro con l'arco tradizionale costruito secondo dettami di terre lontane. Da autodidatta, proseguì la sua formazione passando alcune estati con la famiglia in Ungheria, non essendoci in Italia corsi adatti. Il mondo del tiro con l'arco, un po' alla volta, divenne anche il suo lavoro e circa 18 anni fa Celestino Poletti riuscì a mettere in piedi la “Jurta Arcieria Tradizionale”, un'azienda specializzata nella costruzione di archi tradizionali seguendo tecniche del passato e utilizzando materiali naturali. L'azienda oggi è molto conosciuta all'estero ed è riuscita a coinvolgere anche il tessuto artigianale della località dove si trova, il lago di Cei.

 

Celestino Poletti, però, sembra non stancarsi mai. Oltre a portare avanti la propria passione e la propria azienda, il suo impegno si è rivolto anche alla formazione di giovani arcieri. Nell'arco dell'anno, infatti, a Cei vengono organizzati alcuni seminari di tre giorni, full immersion, di tecniche e storia del tiro con l'arco. I partecipanti, in queste occasioni, possono anche dormire e mangiare in due gigantesche Jurta, tende che i mongoli e altri popoli utilizzano da sempre come abitazioni mobili.



Sabato 12 agosto, a partire dalle ore 17.30 a Cei, presso La Jurta, Celestino Poletti si troverà con tutti i collaboratori e un gruppo di appassionati arcieri per festeggiare questo ventennio da imbattuto detentore del primato, dando una dimostrazione sportiva del tipo di tiro che adottò per affrontare questa prova e chiudendo con un rinfresco aperto a tutti i presenti. 

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