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Se l'attore si ribella il conflitto è divertente

Da giovedì a domenica la stagione teatrale del Centro Santa Chiara propone al Sociale "Questa sera si recita a soggetto", capolavoro pirandelliano portato in scena da Marco Bernardi per la produzione dello Stabile di Bolzano. Un testo provocatorio e rivoluzionario in un'opera con due anime tra Europa e provincia siciliana. E anche gli spettatori saranno protagonisti

Pubblicato il - 14 novembre 2017 - 19:45

TRENTO. Sarà in scena da giovedì 16 a domenica 19 novembre 2017 al Teatro Sociale «QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO» di Luigi Pirandello, secondo appuntamento con la Stagione di Prosa 2017/2018 del Centro Servizi Culturali Santa Chiara. Lo spettacolo è una produzione del Teatro Stabile di Bolzano per la regia di Marco Bernardi con Patrizia Milani e Carlo Simoni.

                 
Nell’anno in cui si celebrano i 150 anni dalla nascita di Luigi Pirandello,  Premio Nobel per la letteratura, lo Stabile di Bolzano ha scelto di portare in scena QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO, emblematica conclusione della “trilogia del teatro nel teatro” inaugurata clamorosamente nel 1921 con "Sei personaggi in cerca di autore" e proseguita nel 1924 con "Ciascuno a modo suo".

 

Composto dal grande drammaturgo siciliano tra la fine del 1928 e l'inizio del 1929, è un capolavoro di caos organizzato, un testo spiazzante, moderno e antico allo stesso tempo. Una commedia che fin dal debutto ha entusiasmato il pubblico, proiettato nell’atmosfera di una prova teatrale, con il vantaggio però che la drammaturgia è magistralmente progettata da un fuoriclasse della letteratura.

Quella che è considerata l’opera più compiuta della trilogia dal punto di vista della riflessione sul teatro, racconta di Hinkfuss, un regista sperimentale e megalomane, che tenta di mettere in scena uno spettacolo costringendo i suoi attori a improvvisare la parte sulla base di pochi elementi tratti da un breve racconto di torbida gelosia siciliana.

 

Ma il conflitto tra regista e compagnia esplode inevitabilmente, mentre il pubblico rumoreggia perplesso e scandalizzato: tra divertimento da commedia e discussioni sull’arte teatrale gli attori si ribellano a Hinkfuss, con risultati sorprendenti.
       

“Questa sera si recita a soggetto” è, in sostanza, un happening teatrale nato dalla concreta esperienza di capocomico vissuta da Pirandello presso la Compagnia del Teatro d’Arte di Roma, da lui fondata, e dal contatto con l’effervescente scena dominata dall’espressionismo, con la quale il drammaturgo ebbe modo di confrontarsi a Berlino. Un’opera con un intento polemico che si regge in funambolico equilibrio tra la piccola storia italiana e l’Europa del teatro dei grandi registi.

 
Scrive Marco Bernardi nelle note di regia: «E’ un’opera con due anime: quella del teatro nel teatro, che entra in pieno nel dibattito europeo sulla funzione del teatro e sulle diverse estetiche che lo stavano radicalmente cambiando, e quella della provincia siciliana, famigliare, torbida, ossessiva.

 

C’è un’intensa dialettica tra il Pirandello scrittore anteguerra, innestato ancora nel verismo regionale e il drammaturgo innovatore che si proietta con calcolata audacia nella novità dell’esperimento scenico. In un’epoca come questa, oggi in Italia, nella quale il teatro sta diventando un fenomeno sempre più parcellizzato in mille estetiche che spesso eleggono la confusione dei linguaggi a sistema artistico, in un’epoca nella quale la certezza del testo e dell’autore viene sempre più messa in discussione attraverso la pratica diffusa della “drammaturgia condivisa”, mi è parso utile e interessante ritornare alla riflessione che fece Pirandello con la creazione di questo testo provocatorio e rivoluzionario.»
       

La scrittura teatrale pirandelliana è tratta dal nucleo della novella “Leonora, addio!” ambientata in Sicilia che ha per protagonisti l’ingenuo ingegnere minerario Palmiro La Croce, soprannominato “Sampognetta” (Carlo Simoni), e sua moglie Ignazia, oriunda di Napoli, chiamata da tutti “la generala” (Patrizia Milani). In scena un folto gruppo di attori che Marco Bernardi ha scelto in parte guardando anche alle professionalità espresse dalla realtà teatrale altoatesina e trentina. Accanto ai due interpreti principali, calati anche nei ruoli del vecchio attore brillante e dell’attrice caratterista, troviamo Corrado d’Elia (il primo attore e l’ufficiale Verri) e Giampiero Rappa (il dottor Hinkfuss).

 

Le parti delle quattro sorelle La Croce – Mommina, Dorina, Totina e Nenè – sono affidate a Irene Villa, Marta Marchi, Antonella Miglioretto e Karoline Comarella e sulla scena troviamo anche un gruppo di ufficiali (Paolo Grossi, Emanuele Cerra, Sebastiano Kiniger, Jacopo Giacomoni e Max Meraner), una chanteuse (Giovanna Rossi), una ballerina (Sabrina Fraternali) e  gli avventori di un Cabaret (Riccardo Zini, Andrea Deanesi e Alessio Dalla Costa). Dalla sala si alzeranno anche le voci degli spettatori (Stefano Detassis e Alessandra Limetti).  

Lo spettacolo è ambientato sulle scene di Gisbert Jaekel e si avvale dei costumi di Roberto Banci e del disegno luci di Massimo Polo.
        

Venerdì 17 novembre nel Ridotto del Teatro Sociale  
«FOYER DELLA PROSA» con Marco Bernardi

La rappresentazione di «QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO» sarà accompagnata, nel pomeriggio di venerdì 17 novembre presso lo spazio ridotto del Teatro Sociale, da «FOYER DELLA PROSA», incontro di approfondimento critico curato da Claudia Dematté e Giorgio Ieranò che il Centro Servizi Culturali S. Chiara propone in collaborazione con il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento.
 

La partecipazione è libera e aperta a tutti e l'appuntamento, al quale interverranno il regista Marco Bernardi, Patrizia Milani, Carlo Simoni e gli attori della compagnia, è fissato alle 17,30. La discussione sarà introdotta dalla prof. Massimo Rizzante.

 

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