Contenuto sponsorizzato
| 15 lug 2019 | 20:08

Ad Maiora lancia le prove aperte, un progetto sperimentale per scoprire giovani artisti e musica classica di qualità

L’associazione culturale Ad Maiora sperimenta una nuova forma di esibizione musicale, la prova aperta, in vista di un progetto futuro dedicato al dietro le quinte della musica classica. Il primo appuntamento, sperimentale, è per martedì 16 luglio nella sala della Fondazione Caritro in via Calepina a Trento

Ad Maiora lancia le prove aperte, un progetto sperimentale per scoprire giovani artisti e musica classica di qualità
di Redazione

TRENTO. L’associazione culturale Ad Maiora sperimenta una nuova forma di esibizione musicale, la prova aperta, in vista di un progetto futuro dedicato al dietro le quinte della musica classica. Per scoprire assieme ai musicisti come funziona una prova generale e cogliere l’occasione per lasciarsi affascinare dalla musica. Il primo appuntamento, sperimentale, è per martedì 16 luglio, alle 17, nella sala della Fondazione Caritro in via Calepina a Trento.

 

"Siamo entusiasti di sperimentare il nuovo format delle prove aperte. L’obiettivo - commenta Alessandro Arnoldo, direttore artistico di Ad Maiora - è quello di avvicinare, culturalmente e economicamente, il pubblico alla musica classica, riuscendo allo stesso tempo a fungere da palcoscenico per giovani musicisti. Il Trio Andes, formatosi al conservatorio di Torino, non può che essere il giusto ensemble per iniziare questo esperimento che speriamo potrà trovare una sistematicità in un progetto futuro".

 

La musica classica vissuta in un modo più diretto e meno filtrato: questo l'obiettivo di Ad Maiora. Invece di una esibizione standard, l'associazione prevede una prova aperta, che permetta ai cittadini di sbirciare dietro le quinte della musica classica, per avvicinare il pubblico generale ai giovani artisti in cerca di palcoscenico.

 

Due gli obiettivi, da una parte offrire gratuitamente al pubblico un’esibizione musicale di qualità con un programma studiato e interessante, dall’altra dare la possibilità a una giovane ensemble di andare in scena e provare, appunto, ciò che è stato studiato.

 

Un esperimento di Ad Maiora che inizierà con il Trio Andes, giovane ensemble composta dal trentino Tommaso Santini di Trento (violino), da Davi Dattoli di Foggia (violoncello) e da Pedro Robert di Santiago del Cielo (pianoforte).

 

Il programma di questa prima prova aperta vedrà due trii: il primo, di Ludwig Van Beethoven, sarà il Trio in Mib maggiore op. 1 n. 1, con cui si apre il catalogo beethoveniano. Seguirà poi il Trio in Mi minore op. 90 di Antonín Dvořák intitolato “Dumky”, termine slavo che significa meditare, pensare, riflettere e che bene descrive lo stile dell’opera. Per i più curiosi, il trio sarà in prova nella sala della Fondazione Cartiro già dalla mattina. L’esibizione è a ingresso libero.


Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 08 agosto | 22:58
Momenti di tensione e di apprensione per la ricerca di quattro persone in kayak nelle acque del torrente. Sono stati recuperati e salvati dai [...]
Montagna
| 08 agosto | 20:44
Giuseppe Cerza, coordinatore nazionale Opes Cinofilia da valanga: "Prevenzione, preparazione e consapevolezza per evitare rischi in quota insieme [...]
Cronaca
| 08 agosto | 20:08
Grande impegno di numerose squadre di soccorritori, supportati da tre Canadair, per spegnere l'enorme incendio divampato sul Garda. Non mancano in [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato