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Il viaggio sensoriale di Alessandro Bosetti

Giovedì 21 la rassegna Musica Macchina del Centro Santa Chiara offre il palco del Melotti di Rovereto all'eccentrico compositore che sposa parola, suoni e rumori nel suo "Diario di bordo", opera di ispirazione autobiografica tra delfini, pesci volanti e burrasche

Pubblicato il - 19 febbraio 2019 - 07:21

ROVERETO. Proseguono gli appuntamenti con la stagione di Musica Macchina. Giovedì 21 febbraio (ore 21.00), all’Auditorium Melotti di Rovereto, per il quinto concerto della rassegna che il Centro Servizi Culturali Santa Chiara dedica alla ricerca sonora sperimentale, sarà presentata la prima italiana di «Diario di bordo (Journal de Bord)», il nuovo lavoro del compositore Alessandro Bosetti.

  Compositore e artista sonoro, Alessandro Bosetti presenta un’opera di ispirazione autobiografica: la fonte è un diario di bordo scritto dalla madre, che nel 1978 inizia un lungo viaggio a vela, da Gibilterra alle Canarie, che segnerà l’inizio della sua separazione dalla famiglia. Un racconto diviso in venti capitoli – uno per ciascun giorno di navigazione – in cui si parla di delfini, pesci volanti, burrasche improvvise e turni al timone.

 

 Bosetti ripercorre l’itinerario del diario e del viaggio con la propria voce, lavorando sulla frontiera tra lingua parlata e canto e scegliendo la forma di un monodramma lirico ispirato sia al teatro orientale che al radiodramma.    Il risultato è un lavoro di teatro musicale ambizioso e intimo, che ha visto il suo compimento tra il 2017 e il 2018 con la produzione esecutiva di GMEM, Centro Nazionale di Creazione Musicale di Marsiglia.

Sulla scena, Alessandro Bosetti, due clarinetti, una chitarra, percussioni ed elettronica accompagnano il pubblico alla scoperta del testo, illustrato dalle proiezioni di un singolare lavoro tipografico. Si tratta di un percorso sensoriale che combina il resoconto di un viaggio, una fabbrica di ricordi che intrecciano la ricerca sulla voce e il valore della testimonianza autobiografica. Il testo originale è in italiano, lingua che viene utilizzata anche nelle rappresentazioni all’estero.
        Nella serata di giovedì 21 febbraio, Alessandro Bosetti sarà accompagnato sul palco da Kenta Nagai (chitarra elettrica e shamisen), Carol Robinson (clarinetti), e Alexandre Babel (percussioni), con la regia di Philippe Boinon.

 

  Alessandro Bosetti  è compositore, musicista e artista sonoro sonoro eclettico, Alessandro Bosetti ha declinato la sua passione per la sonorità del linguaggio parlato attraverso molteplici forme e discipline. Nato in Italia nel 1973, si afferma sulla scena della musica sperimentale a Berlino, dove nel decennio 2000-2010 è parte attiva di una profonda trasformazione dei linguaggi sonori (Ensemble Phosphor, composizioni per Kammerensemble Neue Musik, Die Maulwerker, Neuevocalsolisten Stuttgart) e sulla scena della radiofonia sperimentale in Germania e in Europa (WDR, Deutschlandradio, Radio France, …) di cui diviene autore prolifico e multipremiato (Prix Phonurgia Nova, Palma Ars Acustica, Prix Hörspiel de La muse en Circuit, etc.). Nella radio trova un terreno di libertà multidisciplinare dove sviluppare un’estetica personale e iconoclasta che applica ai numerosi progetti dal vivo per voce ed elettronica, ensembles (Trophies, Renard), gruppi vocali, e in collaborazione con la danza (più recentemente in duo con il coreaografo Georges Appaix, o creando partiture vocali per Ariella Vidach).

 Le sue opere mettono in atto un dialogo tra linguaggio, suono e rumore all’interno di complesse costruzioni tonali e formali spesso percorse da un’ironia obliqua, a volte esilarante, a volte minimale e solenne. Nel suo lavoro categorie estetiche e tradizionali posture dell’ascolto vengono costantemente messe in discussione attraverso la creazione di dispositivi sorprendenti e una instancabile meditazione in atto sulla natura e i modi d’esistenza della musica e sul suo rapporto col linguaggio. (African Feedback 2004, The Listeners 2005, The Pool and the Soup/Acqua Sfocata, 2006-2013, 636 2006, Arcoparlante 2008, Gesualdo Translations 2008, Mask Mirror, The Notebooks, etc.).
Performance dal vivo di Alessandro Bosetti sono state presentate in realtà come il GRM/Presences Electroniques festival a Parigi, Roulette e The Stone a New York, Cafe OTO a Londra e Liquid Architecture Festival a Melbourne e Sydney.
Più di dieci dischi dedicati alla sua musica sono stati pubblicati da labels come Errant Bodies Press, Rossbin, Sedimental, Unsounds e Monotype che gli ha dedicato un disco quadruplo retrospettivo sui più rappresentativi lavori radiofonici. 

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