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Trento
22 luglio | 11:56

Il Garda punta a diventare Capitale italiana della cultura e il lago fa squadra guidato da Bardolino: "Un progetto di sviluppo che vuole lasciare il segno"

Il Comune di Bardolino è l'ente capofila per costruire il dossier da presentare al Ministero per diventare capitale italiana della cultura. Il progetto è sostenuto attraverso Garda Unico, che raggruppa le tre spone tra Veneto, Trentino e Lombardia

BARDOLINO. Il lago di Garda vuole conquistare il titolo di capitale italiana della cultura 2029 e c'è un primo passo in avanti per cercare di raggiungere il traguardo. A lanciare la sfida è il Comune di Bardolino, ente capofila nella costruzione del dossier da presentare al Ministero della cultura, con il supporto di Garda Unico, l'agenzia istituzionale che promuove il lago come destinazione unitaria a livello nazionale e internazionale.

 

"Accogliamo con grande soddisfazione il sostegno di Garda Unico", dice Daniele Bertasi, sindaco di Bardolino. "Parliamo della realtà che rappresenta il Garda nella sua dimensione unitaria. Il fatto che scelga di sostenere questo percorso conferma che la strada è quella giusta, per una candidatura nata fin dall'inizio con un respiro sovracomunale e interregionale. Stiamo costruendo un progetto che appartiene a tutto il lago e che punta a lasciare un'eredità concreta in termini di cultura, qualità della vita e sviluppo sostenibile per le nostre comunità".

 

Un sostegno di Garda Unico che si inserisce nella volontà di rafforzare un pilastro dell'ente: la convinzione che il lago sia un unico territorio, capace di esprimere una visione condivisa che supera i confini amministrativi.

 

"La candidatura interpreta una visione del Garda che sentiamo profondamente nostra", le parole di Stefania Lorenzoni, presidente di Garda Unico e del Consorzio Lago di Garda Lombardia, che insieme ai consiglieri Paolo Artelio e Silvio Rigatti, rispettivamente presidenti di Destination Verona & Garda Foundation e dell'Azienda per il turismo Garda Dolomiti, compone il consiglio di amministrazione dell'agenzia. "Da tempo lavoriamo per raccontare il lago come un sistema unitario in cui cultura, paesaggio, tradizioni e innovazione concorrono a costruire un'identità comune. Per questo guardiamo con convinzione a un percorso che pone in primo piano la cultura, in tutte le sue declinazioni, come leva di crescita, coesione e valorizzazione del territorio. La forza di questa candidatura sta proprio nella capacità di coinvolgere l'intero lago in una prospettiva condivisa. A ciò si aggiunge un primo sostegno economico: Garda Unico ha stanziato per il 2026 un contributo finalizzato alla realizzazione del video ufficiale della candidatura, con la disponibilità a valutare un eventuale ulteriore impegno nel 2027, in base all'evoluzione del progetto".

 

In questo progetto Garda Unico coordina la promozione dell'intero lago attraverso la sinergia tra l'Azienda per il turismo Garda Dolomiti, per il territorio trentino, la Destination Verona & Garda Foundation, per la sponda veneta, e il Consorzio Lago di Garda Lombardia, per il versante lombardo.

 

Una rete che opera per valorizzare il brand Garda attraverso una strategia condivisa, che considera il lago come una destinazione unica, percepita dai visitatori come un territorio omogeneo e integrato. Una visione che si intreccia con gli obiettivi della candidatura, fondata sulla valorizzazione dell'identità gardesana, sul rafforzamento del senso di comunità e sulla promozione di progettualità culturali diffuse lungo tutte le sponde, con particolare attenzione alla destagionalizzazione e alla creazione di nuove opportunità di sviluppo per il territorio (Qui articolo).

 

La collaborazione tra Garda Unico e il percorso di candidatura, coordinato dall'architetto Daniela Cavallo, apre inoltre importanti prospettive sul piano della comunicazione territoriale.

 

"Possiamo mettere a disposizione competenze, strumenti e canali di promozione consolidati per accompagnare il progetto e valorizzarne i contenuti", aggiunge Lorenzoni. "Il nostro obiettivo sarà dare visibilità alle iniziative che nasceranno lungo il percorso, favorire il raccordo tra i territori e amplificare il valore delle progettualità culturali. Una candidatura di questa portata rappresenta un'opportunità importante per rafforzare il posizionamento del Garda e costruire una narrazione condivisa che coinvolga tutte le sue comunità".

 

L'adesione di Garda Unico aggiunge un tassello a un percorso di promozione dell'area. "Fare della cultura uno strumento capace di unire le tre sponde del lago e di rafforzarne l'identità comune, trasformando la candidatura in un progetto di sviluppo destinato a lasciare un segno ben oltre il 2029", conclude Bertasi.

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