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Trento
08 aprile | 16:59

Rovereto candidata a “Capitale dell'arte contemporanea” 2028, Confcommercio: “Una prima occasione da non perdere, pronti a fare la nostra parte”

Dopo la proposta di candidatura delineata dall'Amministrazione interviene il presidente di Confcommercio Rovereto e Vallagarina, Marco Fontanari: “La cultura è uno dei principali elementi da valorizzare a Rovereto, in primis il Mart”

di Redazione

ROVERETO. “Siamo fermamente convinti che questa sfida rappresenti una duplicità strategica inscindibile: da un lato, volano di rigenerazione culturale e, dall'altro, un motore di attrattività turistica capace di generare ricadute positive su tutto il sistema provinciale”. Sono queste le parole con le quali l'assessora alla Cultura del Comune di Rovereto, Micol Cossali, annuncia l'avvio da parte dell'Amministrazione di un “percorso strategico” volto a valutare la partecipazione al bando per il titolo di Capitale italiana dell'arte contemporanea. Un'iniziativa, dice il Comune, che le autorità stanno affrontando attraverso un dialogo costruttivo e propedeutico”, coinvolgendo i principali stakeholder: dalla Provincia autonoma di Trento al Mart, fino agli enti di promozione territoriale e figure di alto profilo tecnico-scientifico.

 

Ancora nulla di certo, insomma, ma dopo l'annuncio di Palazzo Pretorio sul tema è già intervenuta anche la sezione roveretana di Confcommercio, con il presidente Marco Fontanari che ha parlato di “una prima occasione da non perdere” per la città, confermando come anche il mondo economico cittadino sia pronto a fare la sua parte.

La cultura – dice – è uno dei principali elementi da valorizzare a Rovereto, in primis il Mart e quindi la sua proposta di arte moderna e contemporanea, quindi siamo assolutamente a favore della candidatura di Rovereto a capitale italiana dell'arte contemporanea per il 2028, direi proprio che si tratta di un'occasione da non perdere assolutamente”.

 

“Le interlocuzioni che la sindaca ha avviato finora – aveva sottolineato Cossali – sono positive e delineano la volontà di costruire un progetto 'di territorio'. È una sfida che possiamo vincere solo se concepita come un progetto di sistema: da soli non si va da nessuna parte”.

 

Un punto centrale della strategia, sottolinea l'amministrazione, riguarda il rapporto sinergico con il Mart: “Su questo desiderio – prosegue l'assessora – la progettualità deve nascere dalla città insieme al Mart, eletto a nostro interlocutore primario. Non vi è da parte nostra alcuna volontà di rivendicare una 'maternità' esclusiva del progetto: la nostra priorità è squisitamente strategica e legata al bene comune, rilanciare Rovereto in chiave contemporanea. La città e il Mart sono due realtà distinte solo sulla carta; nel posizionamento globale del Trentino devono agire in modo unitario per risultare vincenti”.

 

Il Comune guarda in particolare alle esperienze di città quali Gibellina e Alba, vincitrici delle passate edizioni, esempi di come la visione possa prevalere su potenziali limiti strutturali (per esempio a livello di strutture ricettive per Gibellina). “Città – dice Cossali – che hanno saputo trasformare le proprie carenze in una visione di crescita e di futuro condivisa. Rovereto ha il potenziale per essere il laboratorio contemporaneo e culturale del Trentino. Possediamo una vocazione, storica e attuale, che ci rende il terreno ideale per questa sfida. Il Comune di Rovereto crede fermamente in una rigenerazione urbana e sociale che parta dalla cultura per investire l'intero sistema territoriale”.

 

Proprio sul mondo della cultura e dell'arte mette l'accento anche Fontanari: “Come ho avuto modo di ribadire nel corso del recente incontro con la commissione consiliare 'economia, bilancio, servizi' la cultura e l'arte contemporanea in particolare, grazie alla proposta rappresentata dal Mart, rappresenta uno dei due asset fondamentali di Rovereto, insieme al polo industriale e tutto quello che riguarda Trentino Sviluppo, sui quali dobbiamo puntare con decisione per dare un'identità precisa a Rovereto e delineare una visione condivisa per il futuro, in grado di attirare investitori e favorire una fase di rilancio anche per l'economia cittadina”.

 

L’arte contemporanea – aggiunge Fontanari – rappresenta sicuramente un grande potenziale sul quale sicuramente il Mart può e deve giocare un ruolo importante di guida e di ispirazione, forte dell’autorevolezza di una delle istituzioni di maggior impatto a livello nazionale ma non solo. Questa candidatura rappresenta, quindi, una grande opportunità e come associazione siamo pronti a partecipare al tavolo di lavoro insieme agli altri attori, in primis Comune e Mart, perché soltanto con una forte leadership della comunità roveretana prima di tutto e anche trentina, con la Provincia Autonoma di Trento e Trentino Marketing, si può elaborare un progetto culturale, comprensivo di interventi di riqualificazione o valorizzazione di aree e spazi adibiti alla fruizione dell’arte contemporanea e delle attività creative che dovranno essere inserite, così come il modello di governance individuato, la valutazione della sostenibilità economico-finanziaria e socio-culturale, gli obiettivi perseguiti con i relativi indicatori, il cronoprogramma degli interventi e delle attività proposte. Visti i tempi ristretti auspichiamo che vengano al più presto compiuti passi concreti, noi ci siamo”.

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