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L'arte d'avanguardia sbarca a Trento per creare stupore e meraviglia. In mostra anche due artigiani trentini

La mostra, Dog's in heaven, è pronta a sbarcare allo studio Andromeda in via Malpaga 17 da sabato 25 a mercoledì 29 maggio. Questo progetto nasce da un'idea di Carlo Chiusi in collaborazione con Shengab Abdu Ahmed, entrambi studenti di Beni culturali all’Università di Trento

Pubblicato il - 21 maggio 2019 - 15:35

TRENTO. Due emergenti artisti in scena in pieno centro storico a Trento. La mostra, Dog's in heaven, è pronta a sbarcare allo studio Andromeda in via Malpaga 17 da sabato 25 (alle 16 inaugurazione) a mercoledì 29 maggio. Questo progetto nasce da un'idea di Carlo Chiusi in collaborazione con Shengab Abdu Ahmed, entrambi studenti di Beni culturali all’Università di Trento

 

L’obiettivo dell’esposizione è quello di promuovere nuovi linguaggi artistici contemporanei per creare stupore e meraviglia attraverso un ritmo dissacratorio rispetto al convenzionale. Un modo per aprire nuovi scorci e dare visibilità a progetti innovativi di tendenza.

 

I protagonisti di questa mostra sono due artisti d'avanguardia nel panorama italiano, Federico Maria Ceruso e Matteo Benassi. L'esposizione è poi completata da un'installazione lignea di due artigiani residenti in Val di Non. La voglia è quella di trovare nuove espressioni culturali avanguardistiche in grado di rinnovare anche il dibattito tra esperti e meno esperti.

 

L'artista Matteo Benassi, alias Riffblast, è un giovane designer bolognese che si caratterizza per il lato spiccatamente dissacrante rimanendo allo stesso tempo ricco di riferimenti legati alla tradizione religiosa, è un artista sicuramente adatto alla storia del capoluogo trentino che come noto rimane celebre in particolar modo per il Concilio di Trento nel XVI secolo.

 

Spazio poi a Federico Maria Ceruso, in arte Pepemeniak, con i suoi lavori legati al fumetto e al cartone animato ci riporta indietro nel tempo, alla nostra infanzia riscoprendo l’arte legata al meraviglioso, all’onirico, senza tralasciare l’aspetto street-art che lo legano indissolubilmente alla scena underground.

 

Gli ultimi due artisti trentini (Alin Ciobotaru e Theo Dallago) con il loro progetto “Intrecci”, uniscono la passione per il design più creativo all’amore per il legno conciliando nelle loro opere innovazione e tradizione.

 

L’altro scopo di questa iniziativa è quello di cercare di creare nuove connessioni e collaborazioni tra le realtà culturali cittadine in modo da offrire al pubblico un progetto coerente ma allo stesso tempo variegato e ricco di offerte per un pubblico che grazie alla massiccia presenza di universitari in città può rivelarsi favorevole allo svago culturale e alla scoperta di nuovi spazi cittadini attraverso format culturali dinamici e di tendenza.

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