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Quando la scienza va a lezione dallo spettacolo. E viceversa

Inizia giovedì al Teatro Portland di Piedicastello una rassegna di "Augmented lecture" che ripropone e anticipa allo stesso tempo una delle proposte più riuscite e apprezzate del festival "Meraviglia" ideato da Brunello. I "professori" universitari e gli artisti, (prosa, musica, video e anche sabbia) divulgano assieme tematiche importanti e spesso urgenti con una dinamica originale e coinvolgente

Di Carmine Ragozzino - 01 ottobre 2019 - 15:13

TRENTO. Quando si dice “essere sul pezzo”. La Trento che ha ancora i neuroni abili - maggioritaria - ha appena condiviso l’appello gaudente ma non per questo “leggero” delle migliaia di ragazzi scesi in strada. Quelli, cioè, che vogliono difendere sé stessi da un presente, (più che da un futuro) climaticamente apocalittico.  

 

 Un’organizzazione non solo teatrale che da anni lavora per sposare l’arte alla civiltà e all’impegno, (e viceversa), mette in scena oggi una nuova scommessa. Certamente in sintonia anche con quei giovani, (ma non solo ragazzi). Al Portland sono convinti che della scienza si possa -si debba – fare sempre più ampia divulgazione. Un’azione, una missione, da compiere nel modo più comunicativo, diretto, originale e coinvolgente possibile.

 

 Che sia una furbata targata Portland all’indomani di “Friday for future”? Chi lo pensasse, è fuori strada. È il contrario. Trattasi, infatti, di coerenza. Semmai di casuale coincidenza temporale. Che tuttavia non fa male.

 

 Il Teatro della Meraviglia, tre edizioni con quella attesa tra qualche mese a SanbaPolis, ha fatto bingo fin dagli esordi. Ha vinto la caparbietà di un’idea che Andrea Brunello – (registattore di fisico, ma nel senso degli studi che lo hanno laureato in formule e dintorni) – porta avanti da illo tempore.

Il festival di teatro-scientifico ha centrato un obiettivo ambizioso e coraggioso: vestire la scienza di spettacolo senza mancarle di rispetto. Senza banalizzarla. Rendendola comprensibile e dunque amica.

 

  Si sono affrontati, si affronteranno, temi ostici e complicati rendendoli meno ostici e meno complicati. E’ successo – succederà -  grazie ad una doppia e intrigante sfida: i “professori”, (gli scienziati), diventano un po’ attori nel far lezione da un palco anziché da una cattedra. Gli attori, gli artisti, diventano un po’ professori nell’adattare le loro stravaganze, (e le loro doti), alla serietà degli argomenti.


 La cosa funziona. Eccome se funziona. Il Teatro della Meraviglia ha fatto spesso il pieno. Non c’è da dubitare che continuerà a farlo sia nell’offerta di spettacoli a sfondo scientifico sia nei dialoghi – le Augmented Lecture – che avvicinano studiosi e pubblico, esperti e profani.

 

  È proprio dall’originalità e dal successo di queste “lezioni” ad alto tasso di comprensione che il Portland ha preso spunto per proporre un proseguimento (o un anticipo, fate voi), dell’esperienza del Teatro della Meraviglia. L’offerta di scoperta, conoscenza e volendo riflessione viene collocata in questi prossimi giorni.

 

  A partire da giovedì nello spazio piccolo ma di grandi ambizioni che è il Portland di via Papiria, a Piedicastello, la “Scienza spettacolare” – questo il titolo della mini rassegna - garantirà a chi vorrà una full immersion dentro questioni scientifiche che giocoforza sono anche questioni sociali. Spesso grandi e urgenti questioni sociali.

“Scoperte, conflitti, dinamiche interpersonali ma anche individuali”: al Portland stuzzicano la curiosità e l’interesse spaziando – è il caso di dirlo – dalle origini dell’universo alle cose dell’anti mondo, dalle Hypervisioni alle pandemie.

 

 Docenti universitari, attori, musicisti e financo magici creatori di universi di sabbia si scambieranno i linguaggi per accattivare la platea, stuzzicandone la voglia di approfondire e non trovarsi sguarniti di fronte alle vicende dell’ambiente, della medicina, dell’etica e di quant’altro viene troppo spesso raccontato con deleteria approssimazione.

 

 Sono lezioni intergenerazionali quelle allestite dal Portland. “Servono a tracciare un punto d’incontro tra scienza, teatro, video e arti figurative”: spiega Andrea Brunello. Della bontà di questo incontro si sono accorti sia a livello nazionale che internazionale se è vero che le “augmented lecture” hanno conquistato riconoscimenti importanti in ambito universitario.

 

 Ma il punto – per quanta sia la legittima soddisfazione dei promotori – non è nemmeno questo. Il punto è che le lezioni tra scienza e spettacolo possono davvero offrire un nuovo linguaggio alla divulgazione giocando allo stesso tempo la partita delle emozioni, (artistiche) e quella di un’informazione che non rinuncia all’approfondimento. Semplicemente non lo chiude in una biblioteca o in un laboratorio.

 

 Importanti dunque le “augmented lecture”. Importanti e consigliabili prima di tutto a chi trancia giudizi su materie e mondi che gli sono ignote con asinesca sicumera. Lezioni consigliabili, ad esempio, a chi liquida come “gretini” la bella gioventù che cerca un futuro almeno respirabile. A costoro non servono “lezioni aumentate”. Servono lezioni semplici, basilari: le aste e l’abc di un’onestà se non politica almeno intellettuale.

 

 Ecco il programma della Scienza Spettacolare. Ad aprire la rassegna giovedì 3 ottobre alle 21.00 ci sarà la professoressa del dipartimento di Studi Umanistici dell'Università Roma Tre, Anna Pegoretti che, affiancata sul palco dall'attrice Laura Anzani condurrà la Lecture "Il cosmonauta alle origini dell'universo".
Venerdì 4 ottobre in scena un doppio appuntamento. Alle 18.00 sarrà la volta di "Cose dell'anti-mondo", lecture dedicata al tema dell'anti-materia condotta dal ricercatore del dipartimento di Fisica dell'Università degli Studi di Trento Roberto Iuppa sul palco assieme alla sand artist Nadia Ischia. Alle ore 21.00 il ricercatore Tommaso Rosi, proveniente dal dipartimento di fisica dell'Università dagli Studi di Trento, ci consentirà di capire qualcosa in più sulla luce e la realtà aumentata nel corso della  lezione "Hypervision", dal vivo saranno eseguite delle musiche da Giovanni Formilan.


 Sabato 5 ottobre alle ore 18.00 le opere di video art di Valerio Oss dialogheranno con i contenuti curati dal ricercatore di FBK, Giorgio Guzzetta, che terrà una Lecture dal titolo "Pandemie", ovvero malattie infettive trasmesse su scala globale. 
Alle ore 21.00 del 5 ottobre saliranno sul palco il professore di fisica dell'Università degli Studi di Trento, Stefano Oss ed il musicista e compositore Enrico Merlin per "L'ultima passeggiata sulla luna" lecture dedicata alle incredibili avventure delle missioni Apollo.

 La rassegna si chiuderà il 13 ottobre alle ore 11.00 con un'appuntamento speciale dedicato ad un pubblico composto da bambini e famiglie per la Lecture-spettacolo prodotta dalla Compagnia Arditodesìo "Gli alberi ballano", scritto e diretto da Andrea Brunello che vedrà protagonisti Giacomo Anderle e Giulio Federico Janni. Lo spettacolo intreccia i linguaggi della fiaba, della comicità e della scienza, proponendo un viaggio di scoperta dentro i segreti e le meraviglie del bosco.

 

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