Wac - collettivo per l’arte si presenta: ecco il nuovo gruppo di giovani curatori trentin
INNER - Sotto la superficie è la prima mostra del nuovo gruppo di giovani curatori WAC - collettivo per l’arte. La mostra, corredata da un fitto programma di eventi, si innesta nel percorso archeologico Tridentum, dedicato alla Trento sotterranea e apre una riflessione sul concetto di interiorità intesa come spazio intimo e ambiente interno. Puntando sui nuovi linguaggi della contemporaneità, le curatrici e i curatori del gruppo portano in luce la ricerca di giovani artiste e artisti, facendo rete con diverse realtà culturali locali

TRENTO. In Trentino, il panorama artistico culturale si conferma frizzante e capace di reinventarsi, ricercando nuove modalità espressive. Soprattutto, quello composto dalla fetta più giovane della popolazione, organizzata per associazioni e collettivi e che procede spesso su un binario parallelo alle realtà più istituzionali come quelle dei musei e delle fondazioni.
È il caso di WAC - collettivo per l’arte, il nuovo gruppo di giovani curatori, curatrici e studenti d’arte trentini e trentine, che vuole mettersi in gioco attraverso una pratica curatoriale collettiva, dove a fare da guida è la ricerca dei nuovi linguaggi contemporanei impiegati da artisti e artiste dell’ultima generazione. Nato a fine 2023, in seguito all’esperienza del progetto What if you were a curator coordinato dalle associazioni trentine Art to Art e Tiring House, il nuovo gruppo curatoriale si presenta alla città e lo fa attraverso una mostra d’arte corredata di molte altre attività culturali, come talk, laboratori e una proiezione cinematografica.
Attraverso la mostra, intitolata INNER - Sotto la superficie, i giovani curatori mettono in risonanza le stratificazioni romane e medievali presenti nel sottosuolo cittadino con le opere di otto giovani artisti, che reinterpretano metaforicamente l’ambiente intimo tipico della casa e dei legami interpersonali. L’esposizione gioca con il concetto di “interno” inteso sia come ambiente che come interiorità, ed è una riflessione aperta sulle tante contraddizioni che si legano a questi due aspetti. A conferire un livello di lettura ulteriore all’esposizione, è poi il luogo stesso. La mostra, infatti, si innesta nel progetto archeologico Tridentum. La città sotterranea, gestito dall’Ufficio Beni Archeologici e dalla Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Provincia autonoma di Trento in collaborazione con Volksbank, e mette in dialogo i linguaggi contemporanei con gli spazi sotterranei ben più antichi dell’area archeologica di Palazzo Lodron, nell’omonima piazza del capoluogo.
Visitabile dall’11 settembre fino al 5 ottobre, la mostra è a ingresso gratuito, così come il fitto programma di eventi a latere. Tra questi alcuni laboratori come quello dedicato alle “Cartoline di ricordi flessibili” tenuto dall’artista Chiara Silvestrini o quello tenuto da Aura Zanghellini dal titolo “Stiamo solo parlando”, entrambi rivolti a un pubblico a partire dai sei anni. Oltre alla visita guidata con la presenza del collettivo prevista per sabato 14 settembre e giovedì 19 settembre alle ore 17:00, martedì 24 settembre alle ore 18:00 sarà possibile assistere al talk intitolato “Art of living” con l’artista Cristian Chironi, mentre giovedì 3 ottobre alle 18:00 è prevista la proiezione del film Vergot della regista Cecilia Bozza Wolf.
Infine, a conferma della capacità delle giovani realtà locali di fare rete e dare vita a collaborazioni fruttuose, è prevista una collaborazione con il Poplar Festival nella sezione Cult! che ospiterà alcuni degli eventi previsti.
Supervisionati da esperti del settore come Alessandra Benacchio, Luca Bertoldi e Giusi Campisi, con INNER - Sotto la superficie il nuovo collettivo WAC composto da Davide Berteotti, Alessia Frerotti, Caterina Invernizzi, Stefania Pace, Emma Panella, Chiara Silvestrini, Francesca Weber, Aurora Zampedri porta in mostra le opere di Francesca Fattinger, Elisa Fontana, Ruben Gagliardini, Marta Giacomin, Federica Gottardello, Sofia Rasile, Giorgia Ruele e Aurora Zampedri.
La mostra, che inaugurerà mercoledì 11 settembre alle ore 18:00, sarà visitabile dal mercoledì al venerdì nelle fasce orarie 10:00 - 12:00 e 15:00 - 19:00, e il sabato dalle 15:00 alle 19:00.













