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Quando il battibecco è una necessità

Da giovedì 21 fino a domenica la stagione di Grande Prosa del Centro Santa Chiara porta al Sociale la coppia Placido-Bonaiuti in "Piccoli crimini coniugali" dove l'attore pugliese è anche regista. Una piece dal ritmo dei dialoghi incalzante sulle dinamiche di coppia scritta dal drammaturgo francese Eric Emmanuel Schmitt. Da un piccolo incidente domestico si dipana un percorso bizzarro, divertente e doloroso

Pubblicato il - 19 marzo 2019 - 09:04

TRENTO.  Per il penultimo appuntamento della stagione Grande Prosa, curata con la consulenza artistica di Marco Bernardi, il Centro Servizi Culturali S. Chiara porta sul palco del “Sociale” una grande coppia del teatro e del cinema italiano: MICHELE PLACIDO e ANNA BONAIUTO. L’attore pugliese sarà protagonista nella doppia veste di attore e regista di «PICCOLI CRIMINI CONIUGALI», una brillante pièce incentrata sulle dinamiche di coppia scritta dal drammaturgo francese Eric-Emmanuel Schmitt. Sul palco Placido sarà affiancato da Anna Bonaiuto, un altro mostro sacro del cinema e del teatro nazionale.

 

 Lo spettacolo, prodotto da Goldenart production sarà in scena al Teatro Sociale di Trento da giovedì 21 a domenica 24 marzo, con inizio alle ore 20.30 (ad eccezione dello spettacolo domenicale che avrà inizio alle ore 16.00).    Una grande coppia di attori alle prese con un testo tanto brillante quanto spietato. Dopo essere stato uno dei protagonisti della stagione Grande Prosa 2011/2012 con la regia di «Così è (se vi pare)», Michele Placido, attore e regista vincitore di quattro David di Donatello, torna a Trento nella duplice veste di attore e regista, con una pièce del drammaturgo francese Eric-Emmanuel Schmitt. Ad affiancarlo sul palco ci sarà Anna Bonaiuto, un’altra protagonista indiscussa della scena teatrale e cinematografica italiana, vincitrice di numerosi riconoscimenti, tra i quali un David di Donatello e un Nastro d’Argento.

  «Piccoli crimini coniugali» è un’opera che riflette sulle dinamiche del rapporto di coppia, scavando a fondo nei problemi che possono sorgere con il trascorrere degli anni. Sul palco, Michele Placido veste i panni di Gilles, scrittore di gialli, tutt’altro che un fautore della vita a due, convinto che si tratti di un’associazione a delinquere finalizzata alla distruzione del compagno/a. Lisa, invece (Anna Bonaiuto) è una moglie fedele, molto innamorata e timorosa di perdere il marito, magari sedotto da una donna più giovane. Gilles e Lisa sono una coppia come tante, che ormai da quindici anni si trovano a vivere quello che, apparentemente, può essere classificato come un tranquillo menage familiare.

 

 Un piccolo incidente domestico in cui Gilles perde completamente la memoria, pur mantenendo intatte le proprie facoltà intellettuali, diventa la causa scatenante di un sottile e distruttivo gioco al massacro. I tentativi di Lisa di aiutare il compagno a riappropriarsi della sua identità e del loro vissuto comune diventano un percorso bizzarro, divertente e doloroso, che conferma il sospetto di molti che anche la coppia più affiatata non è altro che una coppia di estranei.

 Gilles e Lisa avranno quindi un bel da fare per cancellare l’immagine di sé che ciascuno ha dell’altro, attraverso rivelazioni sorprendenti, scoperte sospettate, ma sempre taciute, rancori, gelosie, fraintendimenti mai chiariti, in una lotta senza esclusioni di colpi, sostenuta, per fortuna loro, da una grande attrazione fisica che li tiene avvinti. «Il testo di Schmitt è un veloce e dinamico confronto verbale tra i due protagonisti, un susseguirsi di battute, ora amorevoli ora feroci, ora ironiche ora taglienti – spiega Michele Placido - uno scontro che si genera dove una grande passione inespressa cerca un modo per sfogarsi.

 

 Il battibecco è necessario, vitale. Il confronto incessante, il dire apertamente quello che era percepito da tempo, la consapevolezza chiara ed intelligibile di alcune realtà e verità prima solo intuite sono momenti necessari alla vita di coppia, per permettere a due persone di crescere insieme, di rispettarsi, di convivere».
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 «INTERMEZZI LETTERARI». In apertura dello spettacolo, sempre all’interno del Teatro Sociale, sarà possibile assistere alla novità di questa Stagione: gli «INTERMEZZI LETTERARI», ossia una piccola recita della durata di 8 minuti circa, che avrà come protagonisti gli attori di Emit Flesti - Alessio Dalla Costa e Annalisa Morsella - e il prof. Massimo Rizzante, docente di Letterature comparate all’Università di Trento. La drammaturgia è di Giulio Federico Janni.

«FOYER DELLA PROSA». Si rinnova la collaborazione tra il Centro Servizi Culturali S. Chiara e il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università di Trento per i «FOYER DELLA PROSA», dieci incontri di approfondimento sulla rassegna, curati dai professori Claudia Demattè e Giorgio Ieranò. Per il nono appuntamento della Stagione, venerdì 22 marzo, la sala “Anna Proclemer” del Teatro Sociale di Trento ospiterà l'incontro dedicato allo spettacolo. Il dibattito sarà coordinato da Paolo Tamassia, con la partecipazione di Michele Placido e Anna Bonaiuto. L'incontro è aperto al pubblico – ingresso libero -  e avrà inizio alle ore 17.30.

 

 

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