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Quel divertente terremoto in famiglia

La stagione di Grande Prosa del Centro Santa Chiara chiude con lo spettacolo "Tempi nuovi" con Maurizio Micheli e Iaia Forte che assieme ad altri due giovani attori portano in scena le contraddizioni che i cambiamenti - anche quelli tecnologici - determinano nel rapporto tra genitori e figli. Da giovedì a domenica le repliche con un ricordo dello scomparso Ennio Fantastichini

Pubblicato il - 02 aprile 2019 - 09:37

 

TRENTO.  Ultimo appuntamento con la Grande Prosa del Centro Servizi Culturali S. Chiara. La stagione 2018/2019 si chiude con «TEMPI NUOVI», commedia che da giovedì 4 a domenica 7 aprile, con inizio alle ore 20.30 (ad eccezione dello spettacolo domenicale che avrà inizio alle ore 16.00), sarà protagonista sul palco del Teatro Sociale di Trento.

 

 Scritta e diretta dalla pluripremiata regista e scrittrice romana Cristina Comencini, «Tempi nuovi» è una pièce divertente, incentrata sul rapporto tra genitori, figli e tecnologia, prodotta da Compagnia ENFI Teatro e Teatro Stabile del Veneto. Sul palco, ad impersonare il nucleo familiare protagonista dello spettacolo, ci saranno Maurizio Micheli (nella parte che avrebbe dovuto essere del compianto Ennio Fantastichini), Iaia Forte, Sara Lazzaro e Nicola Ravaioli.

  Il massiccio ricorso alla tecnologia che viene fatto nella società attuale, ha inevitabilmente mutato le abitudini di ogni individuo, investendo le persone con rapidi cambiamenti che hanno, gioco forza, condizionato anche le relazioni interpersonali. Un terremoto che sconvolge comicamente anche la vita della famiglia protagonista di «Tempi Nuovi».

 

   Un padre, una madre e i due figli vengono messi di fronte alle contraddizioni e alle difficoltà di un tempo in cui tutto ci appare troppo veloce per essere capito ma in cui siamo costretti a immergerci e a navigare a vista. Giuseppe, interpretato dal settantaduenne Maurizio Micheli (attore comico con una lunga carriera alle spalle tra cinema, teatro e televisione), è uno storico che vive circondato da migliaia di libri, carico di tutto ciò che ha studiato e scritto.

 Il figlio Antonio (Nicola Ravaioli) vola invece leggero nella sua epoca fatta di collegamenti rapidi e senza legami col passato, tranne quando deve scrivere il compito sulla resistenza e ha bisogno del sapere del padre. L’attrice partenopea Iaia Forte (premiata nel 1997 con il Nastro d’argento come miglior attrice protagonista nel film “Luna e l’altra”) è Sabina, la moglie di Giuseppe, una giornalista che ha seguito un corso di aggiornamento sull'elettronica per imparare a dare una notizia in tre righe e non essere sbattuta fuori dal giornale, e si sente per questo, come ripete spesso al marito, moderna.

 

 Clementina (Sara Lazzaro), infine, è la figlia maggiore della coppia che vive fuori casa e che ha in serbo per i due genitori, che la credevano felicemente fidanzata con Davide, una notizia che metterà a dura prova la modernità di Sabina. Ma anche Giuseppe ha pronto un grande colpo di scena finale per i suoi familiari, perché non vuole essere l'unico a portare tutto il peso del passato e della Storia: "Volevate fare faticare solo me, portare tutto il peso di quegli oggetti con le pagine? Mentre voi tranquilli, leggeri, veloci, giovani... No, non ci sto!"
        Infine, è doveroso ricordare che, tra i molti artisti che anche quest’anno hanno impreziosito la stagione della Grande Prosa, per quest’ultimo appuntamento il Teatro Sociale era pronto ad ospitare un altro protagonista del teatro e del cinema italiano come ENNIO FANTASTICHINI, prematuramente scomparso lo scorso mese di dicembre all’età di sessantatre anni. Interprete poliedrico, amato dal pubblico, David di Donatello 2010 come miglior attore non protagonista nel film diretto da Ferzan Özpetek “Mine vaganti”, Fantastichini avrebbe dovuto essere il protagonista dell’ultimo lavoro di Cristina Comencini, affiancando sul palco Iaia Forte.

 «FOYER DELLA PROSA». Si rinnova la collaborazione tra il Centro Servizi Culturali S. Chiara e il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università di Trento per i «FOYER DELLA PROSA», dieci incontri di approfondimento sulla rassegna, curati dai professori Claudia Demattè e Giorgio Ieranò. Per l’appuntamento conclusivo della Stagione, venerdì 5 aprile, la sala “Anna Proclemer” del Teatro Sociale di Trento ospiterà l'incontro dedicato allo spettacolo. Il dibattito sarà coordinato da Roberta Capelli, con la partecipazione di Maurizio Micheli, Iaia Forte, Sara Lazzaro e Nicola Ravaioli. L'incontro è aperto al pubblico – ingresso libero -  e avrà inizio alle ore 17.30.  (M.V.)

 

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