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Corpi sospesi per curare la fragilità

Domani, venerdì 17, la rassegna di danza verticale proposta dal Centro Santa Chiara porta al Sanbapolis la prima dello spettacolo "Manuale di giardinaggio" della compagnia Cafèlulè. Ognuno di noi è un giardino che ha bisogno di attenzione e amore. La metafora si traduce in sperimentazione, performing art e tecnologia

Pubblicato il - 16 gennaio 2020 - 10:27

TRENTO. Nell’ambito della Stagione Danza 2019/2020, curata da Emanuele Masi per il Centro Servizi Culturali S. Chiara, tornano i tre appuntamenti dedicati alla danza verticale e al nuovo circo, raccolti quest’anno all’interno della rassegna denominata GRAVITÁ ZERO. Tre diversi spettacoli che da gennaio a marzo animeranno il Teatro SanbàPolis di Trento.

 

 La rassegna prenderà il via domani, venerdì 17 gennaio 2020, alle ore 20.30, con “FRAGILITÀ. MANUALE DI GIARDINAGGIO”, spettacolo in prima assoluta portato in scena dalla compagnia Cafelulé, per la regia di Yuri Plebani. Il Teatro SanbàPolis di Trento verrà così abitato da corpi sospesi che portano in scena le loro fragilità, di cui devono prendersi cura come fosse un giardino fiorito.

 

 Sul palco saliranno i danzatori Federica Madeddu, Damiano Maffeo, Yuri Plebani e Lucia Taietti, con quest’ultima che è anche autrice delle coreografie insieme a Federica Madeddu e Eleonora Merisio.

 

 Al centro della scena un giardino di cui prendersi cura, e quattro performers che raccontano di quanto sia magnifico essere giardinieri delle proprie fragilità. Perché in fondo ognuno di noi è un giardino di cui prendersi cura, anche se a volte ci si può dimenticare di quanto sia importante farlo per noi e per le persone che ci stanno intorno. «Giardini come metafore di ciò che siamo, e fiori come metafore delle nostre fragilità». – spiega la stessa Compagnia.

 Quello che Cefelulé porterà in scena domani in prima assoluta, è uno spettacolo aereo che riesce ad unire la danza a terra e la verticalità, con coreografie capaci di disegnare traiettorie invisibili e leggere, ma di grande impatto visivo, in uno spazio incantato e senza tempo.

 

 Verticalità, danza, sperimentazione, poesia, performing arts, tecnologia. Sono queste le parole chiave che guidano il lavoro della Compagnia Cafelulé. Una realtà di danza contemporanea verticale fondata da giovani danzatori e performers, nata dalla volontà di creare una nuova grammatica di movimento: una realtà dove il corpo esplora una relazione non convenzionale con la verticalità, attraverso una nuova percezione di linee, piani, volumi e forme di un luogo che non è il tradizionale palcoscenico. 

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