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| 11 nov 2020 | 15:43

Il coronavirus non ferma il Desenzano Film Festival, in lizza anche la trentina Elena Goatelli

Il Desenzano Film Festival oltre la pandemia, la seconda edizione si “trasferisce” online: il 18 novembre al via 30 corti da tutto il mondo e 5 giorni di proiezioni on demand. Gli organizzatori: “Crediamo ancora nell’esperienza collettiva di cinema e teatro e nell’importanza del coinvolgimento personale nelle arti”

Il coronavirus non ferma il Desenzano Film Festival, in lizza anche la trentina Elena Goatelli
di T.G.

DESENZANO DEL GARDA (BS). Alla fine il Desenzano Film Festival si farà, infatti nonostante le restrizioni necessarie per contenere i contagi la seconda edizione della kermesse cinematografica andrà in scena regolarmente dal 18 al 22 novembre. Certo, il compromesso c’è, si tratta per l’appunto di un’edizione senza pubblico perché l’intero festival si trasferirà su una piattaforma online per 5 giorni di proiezioni.

 

Crediamo ancora nell’esperienza collettiva di cinema e teatro – spiega il direttore artistico Matteo Delai – e nell’importanza del coinvolgimento personale nelle arti. Da sempre sosteniamo che l’obiettivo principale di un festival sia quello di creare uno spazio di aggregazione per la comunità: ecco perché speriamo che la digitalizzazione di questo evento sia solo una soluzione temporanea, in questo momento di crisi”.

 

Il cuore dunque resta sul lago di Garda, dove tutto ha preso forma poco più di un anno fa, mentre la piattaforma online sarà disponibile per 5 giorni, dal 18 al 22 novembre, con una selezione di cortometraggi e contenuti extra: gli spettatori potranno scegliere con un clic quando, come e dove guardare le proposte del Festival. Il countdown è già partito dalla pagina web dell’evento.

 


 

Il protagonista assoluto della kermesse sarà il cinema breve: in questi mesi le preselezioni hanno accolto più di 1.700 produzioni, e da tutti i continenti, più del doppio del 2019. Sono quattro le categorie premiate: “Cortometraggi internazionali”, “Cortometraggi italiani”, “Video-arte” e “Sceneggiature non ancora realizzate”. Ben 30 i titoli selezionati, fra questi c’è anche quello della trentina Elena Goatelli, tra i finalisti della sezione Cortometraggi italiani con “Auspice”, girato insieme al compagno Angel Esteban.

 

Goatelli, nata a Bolzano ma da anni residente a Borgo Valsugana: si divide tra Italia e Spagna dove, assieme al suo compagno, lavora nel settore televisivo occupandosi principalmente di produzioni in ambito documentaristico. Nel 2012 Esteban e Goatelli hanno fondato la Kottomfilms, casa di produzione specializzata in docu-film e cortometraggi per il mercato internazionale. Il suo documentario “Malditos” nel 2017 è stato sostenuto dalla Trentino Film Commission.

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