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Braccialetti Rossi arriva a Rovereto. Carlo degli Esposti: "Ecco come abbiamo battuto Spielberg sul tempo"

L'esclusiva intervista al produttore della premiatissima serie Tv e di Montalbano: "Saremo in Trentino per il Festival Educa. Stiamo studiando prodotti televisivi da girare prossimamente nella vostra provincia, di un certo spessore"

I protagonisti della serie Tv Braccialetti Rossi
Di Adele Gerardi - 18 marzo 2017 - 17:12

TRENTO. Si tinge di rosso l’ottava edizione del festival dell’educazione Educa (Rovereto, 7-9 aprile) dedicata ai Passaggi (tema di quest’anno) cruciali del nostro tempo che sono i processi delle metamorfosi sociali, economiche e tecnologiche che impongono nuovi paradigmi dell’educazione. Il rosso, non è quello delle tinte fosche di un futuro incerto, ma quello del cast della serie tv Braccialetti rossi, incentrata su storie di vita di ragazzi e ragazze affetti da gravi malattie, a volte terminali, e sul modo in cui riescono ad attraversare il tempo della cura e della degenza in ospedale.

 

Gli attori saranno gli ospiti glamour del festival grazie alla Trentino Film Commission che è riuscita a portare da Roma fino a Rovereto l’8 aprile Mirko Trovato (DAVIDE), Pio Luigi Piscicelli (TONY), Daniel Tenorio (CHICCO), Cloe Romagnoli (FLAM), Lorenzo Guidi (ROCCO), Maria Melandri (MARGI) e Nicolò Bertonelli (BOBO). Gli attori, la sera dell’8 aprile, racconteranno dal palco del Teatro Zandonai, sulle note della colonna sonora della fiction suonata e cantata dal suo autore, l’artista Niccolò Agliardi, come siano amicizia, amore e solidarietà, le password per depotenziare la sofferenza della malattia.

 

La serie tv Braccialetti rossi è co-prodotta da Palomar di Carlo degli Esposti con RaiFiction, e ha raggiunto in tre edizioni numeri di ascolto altissimi con picchi di 7 milioni di telespettatori, conquistando anche diversi premi tra cui il Premio speciale della giuria del Roma Fiction Fest (2014) e il Premio per la Miglior Colonna Sonora per la Fiction 2014 e nel 2016 il Giffoni Experience Award. "La televisione – ha osservato Giampaolo Pedrotti, presidente della Trentino Film Commission - ha ancora un ruolo importantissimo nei processi di educazione alla cittadinanza. Una medaglia certo a due facce, una in positivo, l'altra in negativo se si pensa che è molto facile dare spazio a modelli che non corrispondono a quel senso di responsabilità in cui il nostro territorio continua a riconoscersi. Braccialetti Rossi va invece nella direzione giusta ed un grande ringraziamento va prima di tutto al suo produttore, Carlo Degli Esposti".

 


 

La replica di Carlo Degli Esposti - in esclusiva per il Dolomiti - non si è fatta attendere e al telefono da Roma ci ha confermato la valenza educativa della fiction. “L’idea del prodotto è nata durante un viaggio in Spagna. In onda su Antena Tre vedemmo la serie catalana Polseres vermelles, ispirata alla storia vera dello scrittore spagnolo Albert Espinosa che, malato di cancro per dieci anni, è riuscito a guarire, raccontando poi la sua esperienza in un libro. Restammo colpiti dalla magia con cui nella serie tv si coniugavano grandi temi umani, legati alla malattia, e la modernità con la quale questi venivano affrontati e intrecciati con l’intrattenimento. Era evidente la valenza fisica del prodotto. Non abbiamo avuto dubbi e abbiamo acquistato i diritti. Giusto in tempo. Infatti li stava negoziando Spielberg per farne una serie americana. La conferma che la nostra fosse stata un’intuizione felice l’abbiamo avuta quando, e lo dico con orgoglio, è stata Braccialetti rossi la fiction a conquistare una nomination agli International Emmy Awards 2015 per la categoria Kids, uno dei premi televisivi più prestigiosi a livello internazionale, e non la serie americana Red bands society poi realizzata dal grande regista di Jurassic Park”.

 

“La valenza educativa della televisione per me da sempre è un chiaro obiettivo da perseguire, mi piace raccontare il male, come nel caso della serie sul commissario Montalbano, solo quando, poi, a vincere è il bene, mi piace raccontare il positivo facendo divertire, ma lasciando un’emozione più profonda alle persone”. “Ci tengo a ringraziare Pedrotti per l’opportunità che ha dato al cast di Braccialetti rossi di partecipare a un festival incentrato proprio sull’educazione e devo dire che anche prima, e da sempre, abbiamo avuto un ottimo rapporto con la Trentino Film Commission. Infatti stiamo studiando prodotti televisivi da girare in Trentino di un certo spessore e prossimamente”.

 

La serata, realizzata anche con il contributo del Comune di Rovereto, si aprirà con il concerto di Niccolò Agliardi e la sua band e sarà presentata da Gabriele Biancardi, storico conduttore radiofonico.

 

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