Contenuto sponsorizzato

Copertine di film hard e messaggi provocatori, l'antifashion Dido Fontana alla Boccanera Gallery

Il trentino doc Dido Fontana espone a Trento alla Boccanera Gallery di Giorgia Lucchi Boccanera. Il titolo dell'esposizione è 'Amen' e l'inaugurazione è giovedì 29 giugno dalle 19 e la mostra sarà aperta fino al 1 settembre

Di Alda Baglioni - 29 giugno 2017 - 17:22

TRENTO. Può l’esperienza dei nostri padri essere un insegnamento di vita? Il trentino doc Dido Fontana espone a Trento alla Boccanera Gallery di Giorgia Lucchi Boccanera. Il titolo dell'esposizione è 'Amen' e l'inaugurazione è giovedì 29 giugno dalle 19 e la mostra sarà aperta fino al 1 settembre in via Alto Adige 176 a Trento. 

 

L'artista e figlio d'arte, il padre Nerio è fotografo e pittore, è di casa alla Boccanera e ha già esposto una sua personale nella sede di via Milano.

 

Le grandi foto sono messaggi provocatori, violenti, dove attrazione, desiderio e passione dialogano con l’inquietudine del contemporaneo. I paesaggi sono distorti, le nuvole viste verticalmente lasciano spazio ad una parola: Amen.

 

Gli spazi ampi della galleria sapranno valorizzare il percorso in evoluzione dell’artista. 

 

L’esposizione che Dido Fontana presente alla Boccanera Gallery contiene, infatti, qualcosa di ardente e violento, una tensione vitale colma di passione.

'Amen' è un’allegoria concettuale che, travestita da attraente provocazione, rappresenta i desideri, le ambizioni, l’idea di volontà di potenza che necessita per sua stessa natura, di affidamento, totale accettazione e compimento continuo.

Il raccontare di questa installazione è intenzionalmente provocatorio e crudo. Frutto del coincidere di diversi fattori nel medesimo processo creativo, rappresenta l’occasione per guardare alla volontà di potenza nelle sue epifanie più iconiche (violenza, sesso, libertà di espressione). Sentimenti e sensazioni esplodono in forme espressive disturbanti e inaspettate, passando da un registro astratto a quello figurativo attraverso l'uso di materiali e dimensioni differenti.

L’allestimento concentra provocazioni e suggestioni, dà forma alla pulsione e alla propulsione istintiva che traduce a compimento le intenzioni dell'uomo.

 

Entrando nello spazio espositivo ci si cala in una atmosfera mistica, oscura e densa in cui le forze vitali si muovono e aleggiano come vessilli: l’amore, la conoscenza, l’illuminazione, l’emancipazione, la forza, il comando e la potenza.

 

Una mostra da vivere immersi nella profondità di una suggestione non solo visiva, ma anche sonora, in cui gli echi di canti sacri riverberano nello spazio. Senza tabù, manierismi né imbarazzo e censura.

 

Copertine di film hard, tracce di un culto clandestino da rinnegare, raccolte e ostentate, riprendono vita e diventano icone parte di un ironico baccanale da spiare (ed espiare) come si fa con i piccoli peccati carnali. Perché è lì che lo sguardo cade. La meccanica. La violenza. La performance. La carne.

L’artista si rivolge all’osceno sublimandolo attraverso la sovrapposizione di sigilli come personali e moderni rituali, esaltatati dall’estremo realismo che accompagnano l’individuo nel percorso di accettazione e liberazione dalla repressione culturale e dalle convezioni polverose e perbeniste. Supera inoltre il limite della ripetitività e dell’inesauribilità di un desiderio protratto all’infinito che deve andare oltre per giungere a compimento.

Il desiderio che muove e spinge all’azione. L’arma ritratta su fondo nero, esposta e celebrata come metafora non di violenza fine a se stessa, bensì come strumento e tecnica che vincola energie, orientandole e incanalandole con precisione per il raggiungimento dello scopo.

Il potere e il bambino ritratto nel dipinto, innocente per natura e privo di sovrastrutture si affaccia fiero e senza timore al mondo, sfidandolo. È un inizio, uno nuovo e incessante, come un gioco. Conquista con il suo  alla vita ed esprime l’essenza dionisiaca della libertà, giocando nel mondo e traducendolo in un presente immortale. È una celebrazione della vita che trova l’estrema sintesi nel trittico.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 25 febbraio 2021
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

26 febbraio - 12:36

Continua a correre il contagio da Coronavirus in Alto Adige. Sono 350 le persone risultate positive nelle ultime 24 ore. Ancora pesante il bilancio dei decessi. Con gli ultimi 7 il numero di vittime in questa seconda fase sale a 730

26 febbraio - 10:41

E' polemica attorno alla scelta di un liceo di Thiene di dar vita a un "gruppo di confronto e scambio Lgbt". Dopo le richieste di una madre e blogger di bilanciare con "uno spazio su eterosessualità e famiglia tradizionale" è intervenuta anche l'assessora regionale all'Istruzione Elena Donazzan: "Inopportuno e forzato trattare un tema così delicato"

26 febbraio - 11:01

In Trentino Alto Adige la relazione della Dia fa riferimento a soggetti riconducibili alla criminalità mafiosa che mantengono un basso profilo al fine di sviluppare le proprie attività, principalmente incentrate sul reimpiego di capitali in attività lecite. L'’operatività di affiliati alla ‘ndrangheta è emersa in Trentino e in Alto Adige già a partire dagli anni ‘70

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato