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Dai concerti sui prati in Maranza, ai sold out in tutta Italia. Il trentino Pop X è la rivelazione dell'anno

Davide Panizza è impegnato da circa un mese nel suo tour dopo aver realizzato il primo disco 'Lesbianitj', che ha raggiunto le prime posizioni in Spotify. Ironia, non-sense e volgarità nei testi: "Gli epiteti offensivi sono legati ai tempi in cui viviamo. Questo risultato è il frutto di una lunga gavetta". Qui il primo successo

Di Luca Andreazza - 25 febbraio 2017 - 13:17

TRENTO. Un lungo cammino, iniziato una decina di anni fa, il trentino Davide Panizza, in arte Pop X, ha percorso tanta strada e lo intercettiamo mentre è in viaggio verso Roma, dove questa sera si esibisce al Monk, già sold out, una delle ventisei tappe del tour.

 

L'album 'Lesbianitj' ha catapultato l'arrangiatore e compositore di testi classe 1985 sulle pagine delle principali riviste musicali e quotidiani nazionali. Pop X però  è un progetto musicale che mescola gli ingredienti di musica elettronica dal retrogusto commerciale, il non-sense della scena indipendente italiana, qualche volgarità, un pizzico di malinconia, il tutto shakareto con sonorità ballabili e ripetute in maniera ossessiva. Un fenomeno musicale che muove i primi passi conquistando il web, quando nel 2009 il suo brano 'Io centro con i missili' inizia a farsi conoscere prima su Youtube o poi su Facebook, "viene ancora ascoltata come se fosse la prima volta", ci dice.

 

 

"Il linguaggio - afferma Panizza - si basa sull'ironia. Gioco con le parole, sgrammatico e uso modi di dire. Il testo non è volgare tanto per fare, ma cerco di approfondire il loro uso nel linguaggio quotidiano e comune. Il testo canalizza un flusso di pensieri. Si tratta di un umorismo scorretto: un lavoro sul non-sense di epiteti offensivi legato ai tempi in cui viviamo".

 

Una crescita graduale, gli inizi sono lontani, le esibizioni in Maranza sono ormai ricordi lontani. Un primo tour e il disco che ripagano della lunga gavetta.

Ho iniziato questo progetto nel 2006, ho suonato tanto in giro per il Trentino per farmi conoscere. Ho realizzato tanto materiale e dopo anni di singoli ho cercato di fare il salto di qualità: ho concretizzato le idee e quanto realizzato per produrre il primo disco, un album più ragionato. Il tour è iniziato un mese fa e per ora sta andando davvero molto bene: le tappe di Torino, Bologna e Firenze hanno registrato il sold out, addirittura nelle ultime due città abbiamo organizzato una doppia data. E' un buon momento.

 

Rubacchiando una famosa citazione a Leopardi, che forse ci perdonerà o forse no, si potrebbe dire dieci anni di 'studio matto e disperatissimo'.

Ho sempre studiato musica elettronica al Conservatorio e quindi ho cercato di trovare la mia strada, formandomi e approfondendo anche sul campo. Insegno a Trento e Riva del Garda tecnologie musicali. Io e Walter Biondani cerchiamo sempre di innovare e sperimentare nuove musicalità. 

 

Pop X però non è solo musica elettronica e pop indipendente italiano. E' difficile descrivere in maniera definitiva la vostra musica, si tratta di un'esperienza più generale.

Il progetto vuole essere un'avventura completa: la base di partenza è la musica, ma non tralasciamo l'immagine, i video e l'interazione. Cerchiamo di sviluppare sempre qualcosa di nuovo coerentemente al linguaggio italiano. La lingua quotidiana contiene determinato modi di dire, anche volgari, ma non per questo non bisogna ignorarlo nella composizione del testo.

 

Da dove è partito Pop X per creare la propria cifra stilistica?

Le influenze musicali sono varie e trasversali: mi può piacere Franco Battiato, così come Laura Pausini. Non ho nessun riferimento particolare, mi appassiono a generi diversi e non ho pregiudizi verso nessun autore. Attingo anche dei video giochi, soprattutto anni '80 e '90, così come il cinema per le colonne sonore oppure gli effetti visivi. In questo campo mi ispira molto Marco Ferreri. Tutto è buono.

 

Dalle quote della Maranza, a quella della classifica Spotify. Come nasce il contratto?

E' stato un lampo, passeggero di questo percorso molto lungo. Un nuovo punto di partenza per provare a ritornarci. Un ringraziamento alla nostra etichetta Bomba Dischi di Roma che ci permette di arrivare sui canali giusti. Il contatto nasce attraverso Calcutta e anni di collaborazione. 

 

E' in previsione il nuovo album? Una novità?

Sicuramente in quanto il contratto prevede un nuovo disco. Sto già componendo i primi testi e le prime musiche, ma adesso però siamo concentrati sul tour. Domani invece giriamo un nuovo video a Ciampino per il nuovo singolo. Tutto il resto però è ancora top secret.

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