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Oltre 1.000 Kappenabzeichen militari della Grande Guerra donati al Museo di Rovereto

I distintivi da berretto austro-ungarici erano simboli identitari di coesione sul piano sociale, politico e di appartenenza. Spesso la qualità delle decorazioni (la stella alpina, la bandiera, l’immagine dei comandanti, monumenti) era molto elevata e attualmente sono molto ricercati dai collezionisti

Pubblicato il - 11 marzo 2017 - 18:22

ROVERETO. Sono 1109 Kappenabzeichen militari e stemmi patriottici dell'Impero austro-ungarico, datati 1914 - 1918 e sono stati donati al Museo della Guerra di Rovereto. L'importante gesto è stato fatto dallo storico vicentino Alberto Lembo - già consulente del Capo del cerimoniale della Repubblica al Ministero degli esteri, dal 2004 al 2010 presidente della Commissione di studio sulle onorificenze della Repubblica e parlamentare per due legislature. "Donare tutto questo materiale che ho raccolto un po’ dappertutto nell’arco di un decennio - ha spiegato - al Museo della Guerra mi dava la garanzia che questo corpus, unito a quello già presente nelle collezioni del museo, potesse costituire una realtà utile a molti e utilizzabile da chi è interessato a studiare e conoscere un particolare aspetto della storia militare”.

 


 

I distintivi da berretto austro-ungarici erano stampati da soggetti pubblici e privati (comitati e associazioni, comandanti di reparto, ad esempio) per essere venduti ai soldati per raccogliere fondi per l’assistenza agli orfani, alle vedove, ai feriti, ai mutilati. Erano molto ricercati in quanto riportavano i riferimenti ai diversi reparti militari. Erano quindi, in qualche modo, simboli identitari producendo atteggiamenti di coesione sul piano sociale, politico e di appartenenza. Spesso la qualità delle decorazioni (la stella alpina, la bandiera, l’immagine dei comandanti, monumenti, figure allegoriche, per esempio) era molto elevata e attualmente sono molto ricercati dai collezionisti. Si tratta di materiali significativi per la comprensione della cultura di guerra. La raccolta donata da Alberto  Lembo comprende anche distintivi più genericamente patriottici rivolti ai civili.

 


 

 I Kappenabzeichen e agli stemmi di Lembo vanno ad aggiungersi ai 755 esemplari già presenti nelle collezioni del museo. “La donazione – sottolinea Alberto Miorandi, presidente del Museo della Guerra – è anche un riconoscimento significativo per il lavoro che da anni viene svolto dall’istituzione museale che presiedo in questo come in altri campi della ricerca, raccolta e valorizzazione dei documenti materiali riguardanti i conflitti otto e novecenteschi. Un lavoro che ha visto la collaborazione di numerosi storici. Ritengo che questo tipo di documentazione sia importante per lo sviluppo della ricerca storica in questo settore e non solo sulla Grande Guerra”. 


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