Contenuto sponsorizzato
| 05 set 2020 | 18:01

A 99 anni dalla nascita, il Museo Storico di Rovereto lancia delle iniziative di fundraising per sostenere la sua attività: "Diventate soci per aiutarci"

Dopo la riapertura a giugno, il Museo ha accolto un buon flusso di visitatori, ma l’autunno si prospetta difficile. “A pesare è l’azzeramento delle attività didattiche nelle scuole". Ecco quindi tutti i modi per sostenere il Museo Storico Italiano della Guerra

A 99 anni dalla nascita, il Museo Storico di Rovereto lancia delle iniziative di fundraising per sostenere la sua attività
di Marianna Malpaga

ROVERETO. “Il Museo ti aspetta per raccontarti nuove storie, risvegliare la tua curiosità e farti emozionare. Noi ci mettiamo cura, attenzione, ricerca e impegno. Aiutaci a renderlo possibile, entra a far parte della nostra storia. Sostieni il Museo, sostieni la cultura.” Così il video (clicca qui per vederlo) diffuso sui canali social del Museo Storico Italiano della Guerra lancia le iniziative di raccolta fondi pensate per sostenere la sua attività.

 

Dal 1921, il Museo si occupa di raccontare i conflitti – da quelli occorsi in età moderna sino ad arrivare ai giorni nostri – e il loro impatto sulla società, sulla cultura e sul paesaggio. Si occupa inoltre della coordinazione della Rete dei Musei della Grande Guerra in Trentino.

 

Dopo la riapertura a giugno, il Museo ha accolto un buon flusso di visitatori, ma l’autunno si prospetta difficile. “A pesare – spiegano il presidente Alberto Miorandi e il provveditore Francesco Frizzera – è l’azzeramento delle attività didattiche nelle scuole, colonna portante per l’istituzione roveretana, che con buona probabilità si protrarrà anche nei prossimi mesi, nonostante gli sforzi del Museo per proporre alle istituzioni locali e all’utenza scolastica un’offerta formativa che preveda anche didattica a distanza, kit con contenuti digitali e attività in classe”.

 

Come si può sostenere, allora, il Museo Storico Italiano della Guerra? Prima di tutto diventandone soci. L’iscrizione è aperta a musei, aziende, associazioni, enti istituzionali e privati; ad oggi sono circa 300 gli associati. Altri strumenti sono quelli delle donazioni di beni storici per arricchire il materiale collezionistico, delle donazioni effettuate sotto forma di erogazioni liberali in denaro o in natura, dei lasciti testamentari e in memoria e del 5 per Mille (il Museo è infatti inserito nell’elenco delle Onlus che possono usufruire di tale beneficio).

 

“L’iniziativa – precisano Miorandi e Frizzera – si rende necessaria anche perché il Museo è impegnato nel complesso progetto di riallestimento del terzo piano del Castello, progetto al quale concorrono anche la Provincia autonoma di Trento e il comune di Rovereto con un importante finanziamento, che copre però solo una parte dei costi previsti. Per questo diventa importante l’aiuto di soci, appassionati, aziende e di quanti vorranno contribuire a terminare i lavori in tempo per il centenario del Museo, nell’ottobre del 2021”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 18 agosto | 20:59
Dopo aver percorso per l'ennesima volta la Translagorai, Attila Dalla Palma racconta una realtà che non si sarebbe aspettato di incontrare lungo [...]
Cronaca
| 18 agosto | 20:20
Mattia Maestri aveva 4 anni quando mangiò un formaggio a latte crudo contaminato, rimanendo per nove anni in stato vegetativo prima di morire lo [...]
Cronaca
| 18 agosto | 18:20
L'osservatorio panoramico di Cima Costabella di nuovo nel mirino dei vandali, dopo il furto delle lamelle che indicavano i nomi delle vette ora [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato