Contenuto sponsorizzato

Pergine Spettacolo Aperto,ecco l'edizione che scardina il binomio maschio/femmina alla ricerca delle mille sfumature del gender

“Chimere” è il titolo della kermesse che dal 7 al 15 luglio animerà la scena trentina. “La questione di genere come fattore di cambiamento globale oltre gli stereotipi, alla ricerca delle nuove chimere del mondo contemporaneo”

Di Donatello Baldo - 15 giugno 2017 - 16:38

PERGINE VALSUGANA. Un festival che arriva alla 42esima edizione ha di sicuro la maturità per affrontare i temi caldi del mondo contemporaneo senza arrossire, senza reticenze e senza cedere alle isterie di massa che quando si parla di gender alzano gli scudi. Pergine Spettacolo Aperto ne parlerà per tutta l'edizione del 2017, in lungo e in largo. Fatevene una ragione.
 

Chimere” è il titolo della kermesse che dal 7 al 15 luglio animerà la scena trentina. “La questione di genere come fattore di cambiamento globale – si legge nella presentazione – oltre gli stereotipi, alla ricerca delle nuove chimere del mondo contemporaneo”.
 

La ricerca sarà affidata ad artisti di spessore che leggeranno questa tematica in chiavi diverse, volte tutte ad approfondire un aspetto che in fondo non ha mai smesso di incuriosire la produzione artistica da quando l'umanità ha cominciato a comunicare, ad esprimersi e confrontarsi con la mascolinità e la femminilità e con le mille sfumature che intercorrono tra questo binarismo, con i significati culturali e sociali che lo determinano, con il tema della sessualità e del rapporto con essa, con la costruzione e la destrutturazione degli stereotipi.

 

Non a caso, ad aprire il sipario sul Festival, sarà la rilettura di un totem, quello di Medea. La Medea di Christa Wolf ma anche quella che affonda il suo mito nelle radici classiche che si diramano ancor prima di Euripide, alla ricerca del punto preciso in cui nasce il patriarcato che scalza con violenza la società delle madri per instaurare il potere della gerarchia, il dominio della ragione sul sentimento.

 

Sarà Giuliana Musso, tra le più autorevoli del teatro di narrazione e di inchiesta, a portare a Pergine “Odiare Medea, il sogno del patriarcato”. E sarà invece Boris Bakal ad affrontare il tema della 'diversità' tra maschile e femminile, analizzando le due realtà separatamente. E separatamente il pubblico, diviso anch'esso tra maschile e femminile, assisterà a due performance gemelle di attori maschi e di attrici femmine. Una forzatura voluta che ha tutta l'intenzione di evidenziare tutti i pregiudizi.
 

La genitorialità, anche questo tema sarà trattato in forma di teatro con lo spettacolo “Geppetto e Geppetto” del Premio Ubu Tindaro Granata. Dal titolo si capisce che i genitori sono due persone omosessuali, Tony e Luca, che come il papà falegname che 'dà vita' al suo Pinocchio anche loro decidono di dar vita al proprio figlio attraverso la pratica della gestazione per altri in Canada. Il racconto del delicato e complesso percorso verso la paternità, senza tesi precostituite, per dare voce alle differenze e sollevare il dubbio e la riflessione.
 

Le “Variabili umane” presentato dalla compagnia Atopos con la regia di Marcela Seri la differenza di genere si monta e si smonta, si lascia fluttuare tra le polarità M/F con uomini che si spogliano degli abiti maschili e si rivestono da donne: “Protagonisti – si legge nella sinossi dello spettacolo – sono donne e uomini in transizione verso un genere non necessariamente definito”.

 

Il tema della diversità, anche quella schiaffata in faccia, quella gridata con ironia ma anche con un filo di tristezza, quella grottesca e malinconica delle drag queen è raccontata in “Dragpennyopera” di Nina's Drag Queen. “Una storia di amore e morte, di sesso e soldi”, ispirata alla commedia musicale del 1728, “The Beggar's Opera” di John Gay.
 

Oltre agli spettacoli, che si completano con mille altre performance, installazioni e video e musica, c'è in programma anche un seminario internazionale su “Lavoro e Felicità”. La felicità personale risiede nel lavoro o nel non lavoro? E la felicità collettiva si raggiunge attraverso il lavoro? A queste domande – poste nella prima tappa del progetto artistico europeo “A Manual on Work and Happiness” – si cercherà di dare qualche risposta.
 

Per il sesto anno consecutivo, anche in questa edizione uno spazio sarà dedicato al bando “Open//Creazione Contemporanea” per il supporto di nuove realtà, con la selezione di alcuni progetti che sappiano esplorare nuovi linguaggi.

 

Per quanto riguarda la direzione del Festival, quest'anno sarà doppia, nelle mani di Cristina Pietrantonio e Carla Esperanza Tommasini. Sarà l'occasione del passaggio delle consegne, un passaggio morbido che permetterà a Pietrantoni di lasciare in favore di Tommasini dentro una co-direzione di transito.

 

Alla presentazione ufficiale anche il sindaco di Pergine Oss Emer che ha accolto le proposte presentate con queste parole: “Un tema molto particolare quello che sarà messo in campo quest'anno, un tema - ammette – che fa tanto discutere, che ha saputo mettere in difficoltà anche la politica. Ma sono sicuro – ha detto il sindaco convinto – che saremo capaci di dare una lezione alla politica, che non ha saputo affrontarlo come invece saprà affrontarlo Pergine Spettacolo Aperto”.

 

Ha ragione il sindaco, il tema è particolare: divisivo, si usa dire in questi casi. Ma sarà trattato con gli strumenti dell'arte, sarà messo al centro della scena per essere analizzato, discusso, interpretato e indagato. Ogni polemica sarà superflua, perché il teatro sulla scena porta il mondo intero, e dentro questo mondo c'è di tutto. Anche quello che la politica non ha mai saputo affrontare.
 

Per tutte gli appuntamenti in cartellone, che qui non sono stati citati, o citati sbrigativamente, questo è il sito con il programma dettagliato. Il festival si terrà dal 7 al 15 luglio.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 24 febbraio 2021
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

24 febbraio - 20:31

Sono 205 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero di cui 35 pazienti sono in terapia intensiva e 41 in alta intensità. Oggi comunicati 3 decessi. Sono 83 i territori che presentano almeno un nuovo caso di positività

24 febbraio - 21:20
Un appello anche alla Provincia da Anna Conigliaro Michelini. "La legge prevede la sospensione condizionale della pena sia subordinata alla partecipazione di percorsi specifici". Un'azione che, però, ha subito una battuta d'arresto. "Nell’ultimo anno la richiesta è aumentata esponenzialmente, ma paradossalmente la Provincia ha ritenuto di sospenderlo. Sento l’obbligo di dire al presidente Fugatti e all’assessora Segnana che, nelle circostanze che viviamo, ogni ritardo è colpevole e mette a rischio la vita di altre donne"
24 febbraio - 19:30

Il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti ha fatto il punto sulla situazione dei vaccini in Trentino. "Il programmo lo facciamo sulla base delle dosi consegnate. Con queste e quelle che si prevedono, nei primi 10 giorni di aprile dovremmo aver finito con gli over80"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato