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Tra Vietnam, Kenya e Italia, al cinema si parla di disabilità con Anffas Trentino

La rassegna 'Cinema InternazionAbile' si tiene sabato 29 settembre al Teatro comunale di Aldeno. Una serata organizzata da Anffas Trentino, Gtv-Gruppo trentino di volontariato e Fondazione Fontana. I cortometraggi sono 'La volontà di vivere. Fino in fondo' di Daniela Sala a 'Super Gap' di Anffas Trentino, senza dimenticare 'La sedia di cartone' di Marco Zuin

 

Pubblicato il - 26 settembre 2017 - 11:13

ALDENO. Inclusione, internazionalità e sensibilizzazione, questo l'obiettivo dell'evento 'Cinema InternazionAbile' di venerdì 29 settembre al Teatro comunale di Aldeno (ingresso libero e gratuito). La manifestazione targata Gtv-Gruppo trentino di volontariato, Anffas Trentino onlus e Fondazione Fontana prevede la proiezione di tre cortometraggi, da 'La volontà di vivere. Fino in fondo' di Daniela Sala a 'Super Gap' di Anffas Trentino, senza dimenticare 'La sedia di cartone' di Marco Zuin.

 

La persona con disabilità soffre di un doppio svantaggio, in quanto oltre ad essere colpita nel fisico o nella psiche, spesso, proprio a causa della sua condizione, è marchiata dallo stigma sociale, che la isola ulteriormente.

 

Nel mondo, le persone con disabilità sono circa un miliardo, l’80% delle quali nei paesi a economie fragili. Il 90% non ha accesso ai servizi, oltre l’85% non ha un impiego e solo meno del 5% dei minori disabili ha accesso all’educazione scolastica.

 

Una persona su sette vive inoltre non solo in uno stato di salute difficile, ma con limitata possibilità di far valere i propri diritti, decidere della propria vita e partecipare alla vita della comunità. 

 

Questa serata di inclusione nasce dalla comunione di esperienze e idee di Anffas, Gtv e Fondazione Fontana per un viaggio tra Vietnam, Kenya e Italia.

 

Gtv, che conosce la situazione in Vietnam per i numerosi progetti che vede il gruppo trentino parte attiva per sviluppare diverse aree del Paese (Qui articolo), lavora al fianco di bambini con disabilità e cerca di entrare in contatto con storie di vita caratterizzate da un invidiabile coraggio, ma anche tanta forza e voglia di vivere.

 

La Fondazione Fontana lavora invece in Kenya, dove supporta l’organizzazione Sant Martin CSA. Anffas rappresenta la più grande associazione in Italia di famiglie con persone affette da disabilità intellettiva.

 

Questa unione tra le tre realtà porta ad allargare l'orizzonte. Le storie di vita delle persone incontrate in Vietnam, Kenya o Italia insegnano infatti a superare le difficoltà e possono essere di ispirazione per tutti.

 

La serata si propone di mostrare che, nonostante le distanze, ci unisce una comune umanità. Attraverso le storie narrate in forma di cortometraggi di Van dal Vietnam, Gap dall’Italia e Jeoffrey dal Kenya, Gtv, Anffas Trentino e Fondazione Fontana vogliono condividere emozioni e suggestioni, che porteranno gli spettatori a scoprire incredibili storie di vita. Per scoprire, in pillole, che le difficoltà che si incontrano nel mondo spesso sono le stesse che si trovano a casa nostra.

 

Il primo corto (durata dieci minuti) è 'La volontà di vivere. Fino in fondo' per scoprire come la disabilità può tradursi in una risorsa. Dal viaggio attraverso il Vietnam di Federico Villa, viene proposto il suo incontro con Nguyen Thi Van. La storia di Van e di suo fratello è toccante e la forza che sprigiona questa piccola signora è impagabile. Van è la fondatrice dell’associazione 'La volontà di vivere' che dà supporto alle persone con disabilità incoraggiandole a vivere da soli e assistendoli nella ricerca di un lavoro.

 

Spazio quindi a 'Super gap' (durata dieci minuti), che racconta la storia di 'una super scopa senza super poteri che lotta per difendere l’ambiente dall'inquinamento provocato dall'acerrimo nemico Mano Carogna'. Un favola per bambini che però vuole far riflettere anche gli adulti sul tema del degrado ambientale e su come anche le persone con disabilità possano diventare cittadini attivi.

 

Chiude il ciclo 'La sedia di cartone' (durata sedici minuti) :Ausilio è qualsiasi strumento di produzione specializzata usato da un disabile per alleviare il suo handicap. Jeoffrey è un bimbo africano che non si può muovere autonomamente e ha bisogno di un'attrezzatura specialistica. Come può essere garantita in un paese rurale del Kenya dove mancano i servizi di base? La sedia di cartone risponde a questa domanda con un’esperienza unica al mondo: per Jeoffrey, così come per altri bimbi, vengono costruiti ausili impiegando materiali poveri come il cartone riciclato.

 

La serata è moderata da Chiara Schir, mentre al termine delle proiezioni seguirà un brindisi con piccole golosità, grazie alla collaborazione dei giovani di Anffas Trentino Onlus.


 

 

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