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| 29 lug 2021 | 22:18

Al via il Festival Regionale di Musica Sacra che festeggia l'importante ricorrenza del cinquantesimo anniversario

In questo ultimo fine settimana di luglio il Festival intercetta e collabora, con le stagioni concertistiche estive, nella fattispecie i concerti realizzati in Giudicarie, a Tione, da Comune e Scuola Musicale e sull’altopiano di Folgaria (qui il Comune collabora con l’Associazione Amici d’Orfeo) per “La Grande musica a Maso SPilzi”

Al via il Festival Regionale di Musica Sacra che festeggia l'importante ricorrenza del cinquantesimo anniversario
di Redazione

TRENTO. Tra le novità di questa edizione del Festival Regionale di Musica Sacra anche un calendario che invece di concentrarsi nel mese di maggio, si distribuisce nell’arco dell’intero anno, in modo da festeggiare l’importante ricorrenza del 50mo anniversario.

 

Così in questo ultimo fine settimana di luglio il Festival intercetta e collabora, con le stagioni concertistiche estive, nella fattispecie i concerti realizzati in Giudicarie, a Tione, da Comune e Scuola Musicale e sull’altopiano di Folgaria (qui il Comune collabora con l’Associazione Amici d’Orfeo) per la sigla “La Grande musica a Maso SPilzi”.

 

Nel dettaglio dei contenuti il Festival sposa poi un progetto, promosso dalla stessa Associazione trentinaAmici d’Orfeo”, e sostenuto da Fondazione Caritro, inteso a costruire un nucleo d’archi agile e stabile per la circuitazione concertistica, dando la possibilità a giovani strumentisti professionisti di riprendere l’attività musicale, fortemente penalizzata in questi due anni di pandemia.

 

Il debutto degli “Archi d’Orfeo” (Tommaso Santini e Sara Molinari, violini, Giorgia Lenzo viola, Jacopo Gianesini, violoncello, Mauro Tomedi contrabbasso) sarà quindi sotto l’egida del Festival di Musica Sacra, sabato 31 luglio nella Chiesa arcipretale di Tione (ore 20.30) e a Folgaria nella cornice di Maso Spilzi, domenica 1 agosto (ore 21.00) dopo una prova aperta alla Sala della Fondazione Caritro in via Calepina a Trento (Venerdì 30, ore 18.00).

 

Il programma prevede, come nucleo centrale, l’interpretazione del celebre Stabat Mater di Pergolesi, con le voci soliste del soprano Irene Bottura e del controtenore Ezio Salvaterra e la concertazione di Alessandro Arnoldo. A corollario, nel segno dell’accostamento tra antico e moderno, una partitura in forma di reading musicale per violino (Tommaso Santini), voce recitante (Chiara Turrini) e clavicembalo del giovane compositore trentino Antonio Maria Fracchetti su testi poetici, a contenuto sacro, di autori trentini.

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