''Sudore, fango e vittorie'', Francesco Moser protagonista a Castel Caldes nelle fotografie di Remo Mosna
A promuovere le mostre è l’Azienda per il turismo Val di Sole in collaborazione con il Castello del Buonconsiglio, monumenti e collezioni provinciali e il Comune di Caldes. L’organizzazione è della società Suasez. Un progetto espositivo per raccontare la straordinaria carriera del corridore trentino Francesco Moser, in occasione dei suoi settant’anni

CALDES. In occasione della mostra “Vite di corsa. La bicicletta e i fotografi di Magnum. Da Robert Capa ad Alex Majoli” in corso fino al 26 settembre al Castello di Caldes, si inaugura venerdì 6 agosto, una nuova sezione allestita al primo piano che vuole essere un omaggio fotografico al grande Francesco Moser ritratto da Remo Mosna.
A promuovere entrambe le mostre è l’Azienda per il turismo Val di Sole in collaborazione con il Castello del Buonconsiglio, monumenti e collezioni provinciali e il Comune di Caldes. L’organizzazione è della società Suasez.
Un progetto espositivo per raccontare la straordinaria carriera del corridore trentino Francesco Moser, in occasione dei suoi settant’anni. Vengono esposte le fotografie che raccontano i momenti più significativi del suo percorso sportivo.
Fotografo e giornalista pubblicista, Remo Mosna collabora con varie testate giornalistiche tra cui La Gazzetta dello Sport. Dopo aver praticato ciclismo da giovane dal 1969 si specializza nel foto giornalismo sportivo e segue le grandi manifestazioni internazionali del ciclismo: Giro d'Italia, Tour de France, Mondiali e Grandi Classiche.
Oltre al ciclismo a tutti i livelli, dai campionati giovanili al professionismo, documenta le discipline dell'atletica, dello sci e del tamburello. Seguendo da vicino la splendida carriera di Francesco Moser, le sue fotografie, sono state pubblicate in numerosi libri sulla passione per la bicicletta e le corse, tra cui Francesco Moser Storia di un campione, I giorni rosa di Moser (1984), Giro d'Italia (2010), Francesco Moser e cinquanta anni di ciclismo (2001), 100 anni in bicicletta e la storia
continua (2012), La terra dell'oro (2015), Dolomiti da leggenda (2020) e altri.
Ha curato diverse mostre sia collettive che personali. La più recente, dedicata al Giro d'Italia, è Panoramiche fotografiche dei 50 anni di Giro d'Italia (2021). Ha trasmesso la passione per la fotografia al figlio Daniele e alla nipote Natascia.









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