“Deserto Italia”: al Muse la mostra che racconta la siccità in 22 foto, tra Alpi senza neve e fiumi senz'acqua
La mostra fotografica di Stefano Torrione verrà inaugurata al Muse il 16 giugno: attraverso 22 scatti in bianco e nero racconterà i paesaggi italiani in cui sono state più evidenti le 'ferite' inferte dal clima tra siccità e alluvioni
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TRENTO. Un progetto per raccontare la siccità nel nostro Paese in 22 spettacolari fotografie in bianco e nero: verrà inaugurata il 16 giugno al Muse la mostra “Deserto Italia", di Stefano Torrione, che nel corso del torrido e “secchissimo” 2022 ha perlustrato a piedi le aree glaciologiche, fluviali e lacustri italiane, fotografando le zone più significative.
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Il tutto in formato 16/9 e con il linguaggio austero del bianco/nero, per evidenziare tra Alpi senza neve, fiumi senz'acqua, laghi ai minimi storici ma anche intense piogge ed esondazioni, gli effetti sul territorio del riscaldamento globale e affrontare il tema della “sofferente bellezza” come segno del paesaggio colpito dalla siccità.
Il lavoro di ricerca fotografica sul paesaggio italiano di Stefano Torrione è ancora in corso e si concluderà alla fine di quest'anno. L'inaugurazione di “Deserto Italia” è in programma al Muse, come detto, per il 16 giugno alle 18 e 30 e la mostra rimarrà visitabile fino al 20 agosto.
Al centro del lavoro e della ricerca dell'autore, dice il museo trentino: “Il concetto di 'deserto'. Deserto sono i ghiacciai che si ritirano e si spaccano, deserto sono i fiumi che si asciugano lasciando emergere i letti sabbiosi, deserto sono i laghi che si abbassano facendo affiorare fondali rocciosi. Dal naturale all'artificiale, la ricerca si estende anche ai deserti causati dall'uomo o per i quali il fattore antropico è determinante, come ad esempio le zone di grandi incendi o degli impianti sciistici dismessi”.













