Città Anonima: i pixel di Tschurtschenthaler raccontano una vita urbana fuori focus
Dal 13 al 31 marzo 2024, nello spazio espositivo 00A Gallery di via della Malvasia 53 a Trento, verrà messo in mostra il progetto fotografico “CITTA’ ANONIMA” di Stefan Tschurtschenthaler. Ridotti ai “minimi pixel”, gli scatti dell’artista sono schegge estetiche che bene raccontano la quotidianità della vita urbana, sempre veloce e mai veramente a fuoco. Aperta a tutti, la mostra verrà inaugurata mercoledì 13 marzo alle ore 18.30

TRENTO. Se si dovesse scegliere un tipo d’inquadratura fotografica per descrivere la società odierna, molto probabilmente si finirebbe per scegliere quello del Campo Lunghissimo (CLL). Un piano, questo, dove l’ambiente è sovrastante rispetto alle figure umane, quasi impercettibili e irrilevanti, come forse, del resto, stanno rendendo sempre più evidente le conseguenze del cambiamento climatico. Al tempo stesso, quello lunghissimo, è un campo che punta a ricomprendere tutto il possibile, un po’ come il procedere tipico del progresso tecnico-scientifico che guida l’epoca attuale e naturalmente spinge per ampliare i propri orizzonti.
Tuttavia, uscire da questo paradigma visivo, secondo il quale le persone risulterebbero in fin dei conti succubi di un destino più grande di loro, è possibile. É ciò che fa il fotografo meranese Stefan Tschurtschenthaler con il progetto Città Anonima, in esposizione dal 13 al 31 marzo 2024 nello spazio 00A Gallery di via della Malvasia 53 a Trento. L’artista, con questa mostra realizzata grazie al sostegno del Comune di Merano e della Provincia Autonoma di Bolzano, propone un altro punto di vista sulla società contemporanea, con particolare riguardo alla vita negli spazi urbani.
Con i suoi scatti, Tschurtschenthaler non sceglie di raccontare ampie vedute, ma scorci di vita comune all’interno delle città, dove la prospettiva è quella delle persone, che vedono il paesaggio passare di fronte a loro ma senza soffermarvisi, restando in un continuo stato di ‘fuori focus’. Pensiline dell’autobus, auto, finestre, sono elementi che circondano le vite di tutti, e sui quali non ci si sofferma il tempo sufficiente per poterli considerare. Fuori dai radar del percepito, queste immagini così comuni passano sotto traccia, cionondimeno rappresentano parte fondante della quotidianità di chi vive all’interno delle città. Per farlo, l’artista sottopone gli scatti a un’operazione di ‘sgranatura’ scavando con lo zoom nell’immagine fino a far emergere pochi semplici pixel, raggiungendo così un equilibrio tra riconoscibilità e anonimato degli elementi. I pixel di Tschurtschenthaler compongono così un mosaico di enigmatici frammenti cromatici, che generano nello spettatore un sentimento di straniamento e al tempo stesso di curiosità.
Proprio come le tante vite che animano una metropoli, i singoli frammenti dell’immagine non vengono percepiti se non nel loro essere parte di una complessità ordinata. Eppure, senza di essi la popolazione cittadina, così come la fotografia, non esisterebbero. Le “schegge estetiche” di Tschurtschenthaler, messe in mostra dal fotografo sulle pareti di 00A Gallery, ridanno dunque centralità all’elemento base, alle tante micro unità che, interagendo silenziosamente una con l’altra, si dimostrano capaci di creare un’opera a sé stante.
Con l’inaugurazione prevista per mercoledì 13 marzo alle 18.30, l’esposizione rimarrà aperta al pubblico gratuitamente fino al 31 marzo dal mercoledì al venerdì nella fascia oraria pomeridiana 15.00 - 18.30. Durante l’ultima settimana del mese, sarà possibile visitare la mostra previa prenotazione all’indirizzo di posta elettronica 00agallery@gmail.com












