Da Madame Bovary a Belen Rodriguez, Rifiuti Speciali porta in scena il tema della maternità con ''M.other'' al teatro di Avio
E' il sequel di "No Kids_Stato di gravidanza", la prima pièce della compagnia Rifiuti Speciali che affronta il tema della maternità con l’intento di scardinarne i principali luoghi comuni. L'appuntamento per venerdì 4 marzo al teatro di Avio

AVIO. La scelta della maternità quanto pregiudica l’affermazione della propria identità personale? Qual è il prezzo che ancora oggi una donna paga per diventare madre? Quale e quanta parte di sé abbandona o delega? Chi definisce il sottile confine (se esiste) tra buona e cattiva madre? Queste le domande di partenza di M.Other con Ornela Marcon, Manuela Fischietti e Beatrice Uber per il testo e la regia di Manuela Fischietti. L'appuntamento con il secondo spettacolo della trilogia dell’inadeguatezza dei Rifiuti Speciali è previsto alle 20.30 di venerdì 4 marzo al teatro di Avio.
E' il sequel di "No Kids_Stato di gravidanza", la prima pièce della compagnia Rifiuti Speciali che affronta il tema della gravidanza con l’intento di scardinarne i principali luoghi comuni.
Al centro dell’analisi rimane sempre l’universo femminile, ma con M.other viene approfondito il senso di inadeguatezza rispetto a un duplice ruolo, quello di donna e di madre, e al dilemma che porta con sé.
Questa iniziativa intende indagare l’identità femminile e la continua lotta che deriva dai molteplici personaggi che, come a teatro, una donna interpreta nella società costretta a un continuo bivio, un implacabile aut aut, che la pone in bilico tra il senso del dovere e la propria autoaffermazione: la carriera o la famiglia, il tempo libero o la cura dei figli, il sostegno alla genitorialità o la totale, e spesso solitaria, assunzione di responsabilità.
M.Other parte dalla donna e su di essa torna. Senza mai perderla di vista. La osserva nel suo diventare madre, nel suo rinunciare ad essere ancora figlia, nel suo perdersi nel rimanere donna, nel suo fondersi nel rapporto materno.
Tre voci femminili amplificano l’esperienza dell’essere madre oggi, discutendo del loro ruolo di mogli, lavoratrici, figlie, madri, amanti, donne. "Il nostro lavoro - spiega Manuela Fischietti - è partito dalla lettura di opere classiche e contemporanee, di iconografie e testimonianze quotidiane: Medea, Anna Karenina, Madame Bovary, Maria Addolorata, Eva, la matrigna di Cenerentola, Belen Rodriguez sono state le nostre ispirazioni. Abbiamo scelto di ambientare lo spettacolo in un non luogo in cui le tre protagoniste sembrano quasi intrappolate, luogo di un rituale incontro quotidiano con altre madri: il parco. Un non luogo dove le tre donne cercano disperatamente di esprimere il loro disagio e le loro fatiche travestite da mamme perfette".
Il costo dell'ingresso è di 10 euro, ridotto a 6 euro. I ticket sono acquistabili alla biglietteria del teatro, il giorno dello spettacolo a partire da 1 ora prima dell'inizio dello spettacolo. Si ricorda che l'accesso all'evento ai maggiori di 12 anni è possibile solo in possesso di Green pass rafforzato e con mascherina Ffp2. "Elementi" nasce da un'idea di LuHa-ArtSurvivalKit con il sostegno di Fondazione Caritro, Comune di Avio e Spazio Off Trento. Una co-produzione con Trento spettacoli e Festival Pergine Spettacolo Aperto 2015.













