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Trento
28 settembre | 15:45

"Dov'è sparita Betty?", in scena un doppio giallo teatrale che racconta l'Alzheimer. L'autrice Miller: "La malattia viene cifrata dallo sguardo di più generazioni"

Liberamente ispirato ad un romanzo di Emma Healey, lo spettacolo intreccia musica e teatro. Jennifer Erika Miller: "L'intenzione è quella di far riflettere il pubblico su una possibile via d'uscita dalla sofferenza che colpisce inevitabilmente i cari della persona malata"

"Dov'è sparita Betty?", in scena un doppio giallo teatrale che racconta l'Alzheimer

LAVIS. "Un cast tutto al femminile per una storia che affronta il tema di come generazioni diverse vivono il rapporto con la demenza e, nello specifico, con l'Alzheimer". Queste le parole con cui l'autrice e regista Jennifer Erika Miller presenta lo spettacolo "Dov'è sparita Betty" che andrà in scena questa sera, sabato 28 settembre (ore 20.30) all'Auditorium Comunale di Lavis.

 

Il testo è liberamente ispirato al romanzo "Elizabeth è scomparsa" di Emma Healey e vedrà in scena tre attrici di generazioni diverse - Maria Zini, Janna Konyaeva e Martina Lazzari -  che porteranno in scena la storia di Maud, un’anziana signora malata alle prese con una particolare "investigazione".

 

E tutto ruota attorno ad alcune, specifiche domande: che cosa fareste se la vostra migliore amica fosse sparita? E se anche vostra sorella fosse scomparsa nel nulla, 50 anni fa, lasciandovi dentro una ferita ancora aperta? E soprattutto, come terreste a mente tutti gli indizi se foste malati di Alzheimer?

 

"In scena troviamo una bambina, la nipotina, che vive la nonna con spensieratezza, mentre la figlia di Maud si trova letteralmente schiacciata dalla preoccupazione - specifica Miller -  e affrontare il tema della demenza analizzando questi due punti di vista permette di coglierlo con uno sguardo altro, con l'intenzione di far riflettere il pubblico su una possibile via d'uscita dalla sofferenza che colpisce inevitabilmente i cari della persona malata"

 

"E il risultato è un doppio giallo teatrale visto attraverso gli occhi dei protagonisti, con delle particolari sfumature noir accompagnate dalla voce jazz di Elisa Venturin" spiega l'autrice e regista, che specifica: "La presenza della musicista in scena, che appare realmente in un solo frangente, vuole essere una metafora per rappresentare la persona scomparsa. La protagonista, cercando la sua amica, scoprirà inoltre un antichissimo delitto, e proprio la malattia, unita alla sua determinazione, farà si che Maud riesca a proseguire senza mai fermarsi nella sua improbabile indagine".

 

Lo spettacolo, promosso dalla Comunità Rotaliana Königsberg in collaborazione con il Comune di Lavis e con l’associazione teatrale "Alla Ribalta",  è proposto nell'ambito del servizio "Spazio Argento" e inserito nel progetto "Comunità amiche delle persone con demenza". L'ingresso è libero, ma con prenotazione obbligatoria sul sito di Trentino Spettacoli.

 

 

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