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| 15 lug 2022 | 19:25

''Giù le armi, viva l'arte'': al Castello di Ossana la mostra dedicata a Bertha von Suttern prima donna Nobel per la Pace

Al Castello di San Michele si inaugura l’originale allestimento a cura dell’artista trentino Silvio Cattani. Un’opera capace di superare il tradizionale concetto di mostra per omaggiare al meglio la vita straordinaria e il messaggio pacifista della scrittrice e attivista viennese, prima donna premio Nobel per la Pace

Giù le armi, viva l'arte'': al Castello di Ossana la mostra dedicata a Bertha von Suttern prima donna Nobel per la Pace
di Redazione

OSSANA. Tutto pronto per il via della mostra ''Giù le armi'' che sarà inaugurata sabato 16 luglio alle 17 al Castello di San Michele di Ossana. L’iniziativa, a cura di Silvio Cattani, artista trentino con al suo attivo esposizioni personali anche a livello internazionale (è attualmente in corso una sua esposizione dei suoi dipinti a Shanghai), prende il nome dal titolo del più celebre romanzo di Bertha von Suttern, autrice viennese già proprietaria del castello e prima donna ad essere insignita del Nobel per la Pace.

 

Un’installazione artistica, un messaggio di pace e di speranza. Ma anche, se non soprattutto, la celebrazione di una donna eccezionale e del suo immenso contributo. Per lei, come detto, anche il Nobel per la Pace, un’assegnazione, deliberata nel 1905, che riconosceva il lungo impegno per il contrasto ai conflitti e al militarismo del suo tempo. Una presa di posizione forte che riecheggiava già nelle pagine del suo romanzo più celebre, pubblicato la prima volta a Dresda nel 1889

 

«La cosa più stupefacente, a me sembra, è che gli uomini non cadano in ginocchio prestando il giuramento più appassionato di fare la guerra alla guerra - scriveva - e, se sono re o principi, non gettino via la loro spada e, se invece non hanno il potere, non consacrino almeno la loro attività di parola, di penna, di pensiero, d’insegnamento e di azione ad uno scopo: giù le armi». Parole di eccezionale potenza, dunque. Che appaiono anche di stretta attualità.

 

«L’allestimento è il risultato di un percorso di scoperta personale della vicenda di questa grande autrice - spiega Silvio Cattani -. L’idea è quella di superare la logica tradizionale della mostra per declinare l’opera sul personaggio. La vita di Bertha von Suttern è stata caratterizzata da una visione alta dell’impegno sociale e dall’opposizione a tutte le guerre. Il suo messaggio conserva una forza straordinaria in un mondo attraversato da circa 60 conflitti tuttora in atto». 

 

L’intervento artistico presso il castello è costituito da due momenti. Il primo vede tre opere pittoriche astratte di grandi dimensioni collocate ai piedi del mastio. I dipinti realizzati da Cattani segnano lo spazio suggestivo del castello e lanciano un messaggio potente attraverso la vitalità del colore rosso e i segni che ne solcano la superficie. Avvicinandosi al terzetto delle immagini gli spettatori scoprono un microcosmo di segni esplorando così l’opera nei suoi dettagli. Il secondo momento è rappresentato invece dall’inserimento di elementi più piccoli, una sequenza di aste dipinte lunghe non più di un metro che richiamano l’idea di un giardino fiorito in uno dei punti più panoramici del castello. La combinazione tra l’effetto cromatico e lo spazio visivo a perdita d’occhio costituisce la chiusura ideale del cerchio e affida all’opera il compito di lanciare un monito di speranza.

 

Altre iniziative contribuiranno a rafforzare il senso estetico e lo spirito dell’iniziativa. «La rappresentazione sarà avvalorata dalle azioni pittoriche di alcuni artisti trentini, che realizzeranno qui una grande opera contro la guerra, e dalla performance della danzatrice tedesca Aurelia Baumgartner», spiega la sindaca di Ossana, Laura Marinelli. «Attraverso queste sinergie contemporanee sarà possibile portare tra le mura del castello e ben oltre il Trentino un messaggio di pace e libertà».

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