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| 10 lug 2023 | 11:15

Il busto di Cesare Battisti realizzato da Giuseppe Guastalla arriva a Trento

Dato l'interesse storico-artistico dell'opera, mercoledì 12 luglio alle 11.00, nella Biblioteca della Fondazione Museo storico del Trentino, si terrà una breve cerimonia in cui interverranno il direttore della Fondazione Museo storico del Trentino Giuseppe Ferrandi e, da remoto, la donatrice Maria Cristina Misiti. Seguirà la deposizione di un omaggio floreale sui cippi di Cesare Battisti, Damiano Chiesa e Fabio Filzi nella Fossa del Castello del Buonconsiglio

Il busto di Cesare Battisti realizzato da Giuseppe Guastalla arriva a Trento
di Redazione

TRENTO. Il busto di Cesare Battisti a Trento. La Fondazione Museo storico del Trentino ha recentemente ricevuto in dono da Paolo Crisostomi e Maria Cristina Misiti il bozzetto in gesso del busto di Cesare Battisti, opera dell'importante scultore Giuseppe Guastalla, quale modello preparatorio della realizzazione in marmo collocata nel 1919 nei giardini del Pincio a Roma. Il busto fu realizzato insieme a quello di Guglielmo Oberdan per la serie dei busti in marmo rappresentanti personaggi meritevoli della storia d'Italia.

Dato l'interesse storico-artistico dell'opera, mercoledì 12 luglio alle 11.00, nella Biblioteca della Fondazione Museo storico del Trentino, si terrà una breve cerimonia in cui interverranno il direttore della Fondazione Museo storico del Trentino Giuseppe Ferrandi e, da remoto, la donatrice Maria Cristina Misiti. Seguirà la deposizione di un omaggio floreale sui cippi di Cesare Battisti, Damiano Chiesa e Fabio Filzi nella Fossa del Castello del Buonconsiglio. Il busto di Cesare Battisti resterà esposto fino al 28 settembre 2023 e sarà visitabile nei giorni e negli orari di apertura della Biblioteca (lunedì-giovedì: 9.00-17.00).

 

''Per la Fondazione è un grande onore - spiegano dal Museo storico del Trentino - che Paolo Crisostomi e Maria Cristina Misiti abbiano scelto il Museo storico del Trentino quale luogo più idoneo per la conservazione e messa a disposizione del pubblico di tale prestigiosa opera; la cerimonia del 12 luglio, rivolta alla cittadinanza e agli organi di informazione, sarà anche l'occasione per esprimere il proprio ringraziamento ai donatori''. L'opera, come detto, è di Giuseppe Guastalla, scultore di fama internazionale nato a Firenze il 2 luglio 1867 in una famiglia di origine piemontese che si sarebbe trasferita a Roma nel 1870, all'indomani dell'annessione al Regno d'Italia. Nella sua produzione artistica alternò soggetti storici, allegorici a destinazione pubblica, busti di uomini illustri, temi di genere e studi dal vero.

Al 1895 risale la prima importante commissione pubblica di Guastalla: Ferrari, incaricato dalla Società per il bene economico di Roma di realizzare il bozzetto della colonna commemorativa del venticinquesimo anniversario della breccia di porta Pia, affidò all'allievo il compito di realizzare la statua della Vittoria. Senza compenso, in settanta giorni Guastalla realizzò il modello, poi fuso in bronzo. Da allora la sua partecipazione alle rassegne nazionali e internazionali fu molto intensa, così come la sua attività per opere a destinazione pubblica. Nel 1907 fu nominato professore all'Istituto di belle arti di Roma e nel 1909, alla Mostra internazionale di palazzo delle Esposizioni gli fu dedicata una sala personale dove espose quindici opere. Nel 1924, immediatamente dopo il delitto, modellò il busto di Giacomo Matteotti; ma l'opera venne collocata presso la Camera dei deputati soltanto nel secondo dopoguerra.

 

Avverso al regime fascista, fu rimosso dalla cattedra che ricopriva presso l'Istituto di belle arti e nel 1929 fu inviato al confino nell'isola di Ponza. Al rientro a Roma la sua attività si ridusse considerevolmente, sia perché sgradito al potere politico, sia perché incapace di rinnovare il suo stile plastico a confronto con le nuove correnti artistiche. Morì a Roma il 15 gennaio 1952.

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