La 'rinascita' del Sipario d'Oro: via il 25 febbraio alla 41esima edizione del festival nazionale dedicato al teatro amatoriale
Il festival è promosso fin dal 1982 dalla Comunità della Vallagarina (allora Comprensorio C10): visto il grande numero di domande (oltre 80) quest'anno gli organizzatori hanno scelto di dare maggiore spazio alle compagnie nazionali, assicurando che con l'anno prossimo si tornerà alla tradizionale separazione del concorso fra compagnie regionali e quelle del resto d'Italia

ROVERETO. “Il teatro è cultura, è la bellezza di stare assieme che ci aiuta a conoscere meglio le nostre comunità e a farle crescere: anno dopo anno il Sipario d'Oro ci regala sempre nuove emozioni”. Sono queste le parole del sindaco di Rovereto Francesco Valduga alla conferenza stampa per la presentazione della 41esima edizione del Sipario d'Oro. Un'edizione che rappresenta una sorta di “rinascita” per la kermesse dopo due anni difficili di pandemia (nel 2020 infatti causa lockdown sono andati in scena solo i primi spettacoli in cartellone, mentre nel 2021 è stata allestita un'edizione estiva in spazi all'aperto). Sono 8 in tutto le compagnie selezionate per il concorso, che si esibiranno in 23 spettacoli al teatro Zandonai di Rovereto e al San Floriano di Lizzana, mentre per il Circuito nella versione invernale sono 13 gli spettacoli in calendario in cinque Comuni lagarini (Mori, Pomarolo, Trambileno, Vallarsa e Volano).
Il Festival, che propone le eccellenze del teatro amatoriale nazionale è promosso fin dal 1982 dalla Comunità della Vallagarina (allora Comprensorio C10) in condivisione con i Comuni del territorio e organizzato dalla Compagnia di Lizzana, con il sostegno della Provincia Autonoma di Trento, della Regione Autonoma Trentino Alto Adige dell'Apt Rovereto Vallagarina Monte Baldo e dei Main Sponsor Marzadro, Cavit e Cassa Rurale Alta Vallagarina e Lizzana. Quest'anno gli organizzatori, in considerazione del numero di domande (oltre 80) pervenute per partecipare alla selezione Nazionale, hanno scelto di dare maggiore spazio alle compagnie nazionali (graditi ritorni, vincitori di passate edizioni ma anche tanti al debutto sui palcoscenici roveretani) assicurando che con l'anno prossimo si tornerà alla tradizionale separazione del Concorso fra compagnie regionali e compagnie del resto d'Italia.
In conferenza stampa il commissario della Comunità della Vallagarina Stefano Bisoffi, dopo i ringraziamenti di rito, ha evidenziato tra l'altro il coinvolgimento di 10 Comuni lagarini che ospitano 23 spettacoli e il ruolo della giuria giovani: “Grazie anche agli studenti il Sipario d'Oro si è saputo innovare riallacciando i contatti in un momento difficilissimo. Il ruolo di questo appuntamento con il teatro, come ha dimostrato in tutti questi anni va oltre i confini locali". Il sindaco Valduga ha poi posto l'accento sulla "capacità di resistenza nel corso degli anni del teatro, anche prima del Covid, alla banalità e alla superficialità”.
La presidente della Compagnia di Lizzana Marisa Bruschetti ha ringraziato "i giovani e meno giovani che da 41 anni sono impegnati ad organizzare il Festival. Un grazie va ai tanti volontari che mettono a disposizione il loro tempo, ai gruppi che operano sul territorio e in particolare alle assessore donna alla cultura dei Comuni di Pomarolo, Trambileno, Vallarsa e Volano". L'importanza del teatro per i giovani (sono i rappresentanti di 6 scuole superiori che compongono la giuria giovani) è stata evidenziata dalle professoresse Bianca Toldo (Liceo Rosmini) e Iris Marchetti (Istituto Tecnico Marconi): "Il teatro è una forma d'arte molto terapeutica che può dare tanto ai giovani. In questo periodo c'è grandissima voglia di teatro che è passione ed aggregazione. I giovani - hanno evidenziato le due docenti - vogliono ricostruire la comunità e il teatro, dopo un periodo di isolamento tra le mura domestiche e di deserto emotivo, è per loro una grande opportunità di crescita e di socializzazione".
Da parte del presidente dell' Apt Rovereto Vallagarina Monte Baldo Giulio Prosser un ricordo (seguito da un lungo applauso) per Paolo Manfrini anima ed ideatore del Sipario d'Oro. Prosser ha quindi sottolineato l'importanza della cultura "per la promozione del territorio che registra dati record per quanto riguarda la presenza dei turisti. Questo Festival, nelle due edizioni invernale ed estiva, ci consente di promuovere la Vallagarina tutto l'anno: qui il turista non arriva soltanto per la bellezza del territorio o per i prodotti dell'enogastronomia, ma anche (e forse soprattutto) per la sua offerta culturale della quale una parte significativa la riveste proprio il Sipario d'Oro".
A nome dei main sponsor (Distillerie Marzadro, Cavit e Cassa Rurale Alta Vallagarina e Lizzana) ha portato il saluto Fabiola Marzadro: "Grazie ai promotori e a chi a vario titolo sostiene il Festival. Un grazie particolare va per l'attenzione al mondo giovanile: siamo orgogliosi di essere al vostro fianco". Infine l'assessore alla cultura di Rovereto Micol Cossali che ha parlato della "ricchezza di questa proposta che costituisce un progetto per la valorizzazione del teatro amatoriale, un termine che racchiude l'amore di tante persone con il loro lavoro serio ed importante. Voi e le compagnie partecipanti siete una ricchezza per la nostra comunità".
Ecco il programma:
Si comincia venerdì 25 febbraio (tutti gli spettacoli inizieranno alle 20.30) al teatro Zandonai con la
compagnia “I cattivi di cuore” di Imperia che approda ancora una volta al Festival con “Tu danzavi per me”, di Gigliola Santoro un testo ricavato da testimonianze ricevute di prima mano dalla autrice, avvocato collaboratore dell'Associazione a difesa della donna: uno spettacolo intenso, di forte impatto emotivo sul tema della violenza e che, pur senza fare sconti, non emette giudizi e arriva dritto al cuore. Sabato 26 a Lizzana torna al Festival in concorso dopo tanti anni la compagnia “La Trappola” di Vicenza con “Le mirabolanti fortune di Arlecchino e peripezie dei comici dell'arte”, una commedia nella commedia in cui rivive l'epopea della commedia dell'arte.
Venerdì 4 marzo al teatro Zandonai una novità assoluta con la “Compagnia stabile del Leonardo” che per la prima volta al Festival propone “Il servo di scena” un testo di Ronald Harwood, un sensibile e appassionato omaggio al teatro e i suoi interpreti. L'appuntamento successivo è per il 5 marzo a Lizzana dove la “Compagnia dell'Eclissi” di Salerno, spesso ospite del Sipario d'Oro, presenterà “L’Acquario” di Claudio Grattacaso: un testo che racconta i rapporti umani e che ha ricevuto la menzione speciale alla quarta edizione del Premio nazionale teatrale Achille Campanile del quale ricorda la spietata ironia.
Venerdì 11 marzo si ritorna il teatro Zandonai con il Gad Città Trento per l'attesissimo “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, adattamento teatrale di Dale Wasserman dell'omonimo romanzo di Ken Kesey. Il titolo ci rimanda al film del 1975 diretto da Milos Forman. Un film che ha segnato la storia del cinema nella trattazione innovativa di un argomento molto delicato come il disagio presente negli ospedali psichiatrici denunciando il trattamento inumano cui venivano sottoposti i pazienti ospitati nelle strutture ospedaliere statali. Un'altra new entry sabato 12 marzo a Lizzana: la “Compagnia teatrale la Moscheta” di Verona, con un testo di Gianni Clementi, “Ben Hur, una storia di ordinaria periferia” che affronta il tema dell'immigrazione e del razzismo in modo comico, cinico e irriverente.
La settimana successiva, venerdì 18 marzo, al teatro Zandonai l'Associazione artistica 30allora di Caserta propone (anche in questo caso si tratta di una prima volta) “L'ultimo scugnizzo” una commedia in tre atti di Raffaele Viviani rappresentata per la prima volta nel 1932 al teatro Piccinni di Bari. Sabato 19 marzo invece a Lizzana la compagnia “Teatro dei Pazzi” di Venezia sarà presente con “Il cornuto immaginario” uno spettacolo scoppiettante dalla prima all'ultima scena nello stile della Commedia dell'arte del Teatro dei Pazzi che con questa nuova produzione ritorna alle origini del suo percorso artistico nel ventennale della sua nascita. Venerdì 25 marzo allo Zandonai per la serata delle Premiazioni gli organizzatori hanno scelto uno spettacolo particolare si tratta del “Match di improvvisazione teatrale” con la Compagnia Nazionale di improvvisazione: una competizione artistico sportiva tra due squadre di giocatori attori che si contendono la vittoria in 60 minuti di gioco, un inflessibile arbitro garantisce la qualità e la correttezza dell'incontro che vedrà nascere sul palcoscenico storie incredibili mai scritte prima grazie ai titoli proposti dal pubblico in sala.
Gli spettacoli al concorso saranno valutati sia dalla giuria tecnica presieduta dal docente universitario Giuseppe Liotta, sia dalla giuria dei giovani composta dagli studenti delle scuole superiori di Rovereto che dal pubblico attraverso le cartoline/voto distribuite in ogni serata. Per quanto riguarda invece il Circuito (in totale 10 i Comuni coinvolti con 28 rappresentazioni) quest'anno è stato sdoppiato con una versione invernale ed un'altra estiva: dal 18 febbraio al 19 marzo il sipario si alzerà nei teatri di Mori, Pomarolo, Trambileno, Vallarsa e Volano, mentre dal 1° al 30 luglio rappresentazioni all'aperto, dopo la positiva esperienza del 2021, saranno in luoghi suggestivi e ricchi di fascino ad Ala, Avio, Brentonico, Nogaredo e Villa Lagarina.
Oltre alla particolare attenzione del Festival nei confronti dei territori della Vallagarina, per diffondere la passione del teatro nei giovani vengono messi loro a disposizione biglietti gratuiti per la visione degli spettacoli. Interessante la formula dei Negozi d'Oro: chi acquista infatti in tutti i negozi del Consorzio Rovereto In Centro durante il periodo della manifestazione può ricevere la Sipario d'Oro Card che dà diritto a una riduzione sul costo dei biglietti in tutti i teatri del Festival. Inoltre gli abbonati del Festival e i possessori della Sipario d'Oro Card hanno diritto all'ingresso ridotto nei luoghi della cultura a Rovereto e in Vallagarina. Sconti speciali sui biglietti di ingresso al Festival per i visitatori di musei e castelli lagarini. Importante pure la gratuità del parcheggio per gli abbonati allo Zandonai.
Per informazioni e prenotazioni la segreteria del Sipario d'Oro in Corso Bettini 64 è aperta tutti i giorni esclusa la domenica dalle ore 16 alle ore 18 dal 7 febbraio al 25 marzo. Nello stesso orario si può telefonare al numero 333 18 53 967 (anche Whatsapp). Info alla mail prenotazioni@compagniadilizzana.it Sul sito www.sipariodoro.it oltre a tutte le informazioni, si possono prenotare e acquistare i biglietti per tutti gli spettacoli in programma.


















